Formazione e Tecnologia
Trovare e spegnere i computer inutilizzati per vivere meglio.

Trovare e spegnere i computer inutilizzati per vivere meglio.

Torniamo dopo pochi giorni ad affrontare il tema dei computer accesi e non utilizzati, nel precedente articolo li abbiamo cercati partendo dall’individuazione dei programmi utilizzati tipicamente dagli utenti, in questa seconda analisi li individuiamo cercando la presenza di utenti attivi, siano essi locali o remoti.

Sicuramente ci si chiede per quale ragione debbano esserci dei computer accesi e abbandonati a sé stessi, la realtà è che ci troviamo spesso a gestire con gli RMM l’accensione e lo spegnimento dei computer, senza essere tuttavia informati dei periodi di ferie o di altre tipologie di assenze.

L’accensione da remoto rende i computer pronti all’uso appena l’utente arriva, ma in particolare ci permette di implementare patch e altri tipi di aggiornamenti prima dell’orario di lavoro.

Per una corretta gestione è importante sapere quando i computer devono essere effettivamente accesi, così da evitare di consumare corrente scaldando l’ufficio, con un conseguente maggior funzionamento degli impianti di climatizzazione. Il tutto si traduce in maggiori costi energetici, usura dei computer e trasferimento dell’impatto sull’ambiente già molto sofferente.

Tabella dei Contenuti

Scarica qui il componente per datto rmm

Il componente monitor è stato realizzato per operare anche senza l'utilizzo dei nostri moduli di Powershell.

Come troviamo i computer che non dovrebbero essere accesi

Per individuare questi computer abbiamo creato un monitor per RMM, ancora più semplice del precedente, il suo scopo è quello di cercare la presenza di utenti collegati a prescindere se abbiano programmi in esecuzione.

La procedura opera indistintamente su utenti locali del computer e su utenti di dominio Active Directory.

Il monitor si limita a determinare se esiste un utente collegato e sulla base dell’informazione ottenuta esegue le azioni richieste, quale sia l’utente o la sua provenienza non è per noi rilevante.

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La gestione della segnalazione deve tener conto della variabilità degli orari di inizio lavoro; pertanto, abbiamo ritenuto di innescare l’allarme dopo le ore 9:30.

Gli output di query user.

Gli output di query user.

La ricerca degli utenti è demandata ad un comando CMD utilizzabile anche in Powershell, per la cui esecuzione è necessario disporre dei permessi di amministratore, il comando utilizzato è query user. Il comando è operativo anche in Windows 10 e Windows 11.

Oltre al login dell’utente collegato (nome utente) il comando fornisce ulteriori informazioni, tra le quali, nel campo nome sessione, l’identificazione se si tratta di una connessione locale o da remoto.

Trattandosi di un output di testo l’estrapolazione dei valori per altre finalità, richiede un’analisi del testo e qualche elemento di codice in più.

Il codice di base che abbiamo realizzato

La procedura monitor che abbiamo realizzato è molto compatta e di semplice modifica per adattarlo ad altri RMM e ad altri scopi.

La seguente procedura di base utilizza i cmdlet standard e non fa ricorso ai nostri moduli Powershell.

				
					$LogonInfo = (query user 2>$null)

if ($LogonInfo.count -eq 0) {
  if ((get-date) -gt "09:30") {
    New-ItemProperty -Path "HKLM:\\SOFTWARE\CentraStage" -Name "Custom13" -Value "WARNING: Userless computer."
  }
}
else {
  New-ItemProperty -Path "HKLM:\\SOFTWARE\CentraStage" -Name "Custom13" -Value ""
}

				
			

La Riga 1 salva in un array l’output del comando query user, inviando in null eventuali messaggi di errore.

La Riga 3 verifica il numero di oggetti contenuti nella variabile, la mancanza di valori indica l’assenza di utenti collegati.

La Riga 4 verifica il superamento delle ere 9:30, condizione di orario minima per inviare la segnalazione di computer inutilizzato. Con la condizione valida la Riga 5 scrive nei registri di sistema di Datto RMM il contenuto da attribuire al custom field. Nel caso di altri RMM l’azione eseguita può essere di altro tipo.

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Nel caso in cui il computer fosse allarmato dal giorno precedente, nel sistema RMM permane lo stato presente, fatto salvo la presenza di un utente collegato prima dell’ora target.

La condizione dalla Riga 8 alla Riga 10 è eseguita nel caso di un utente collegato al computer e provvedete alla cancellazione del custom field.

La raccolta delle informazioni

Widget di segnalazione dei computer non utilizzati.

Widget di segnalazione dei computer non utilizzati.

I contenuti inseriti nei custom field permettono la creazione di specifici filtri di ricerca, permettendo di individuare i computer nel particolare stato.

Il filtro utilizzato legge il contenuto del campo UDF utilizzato e lo stato di online del computer, la presenza del contenuto cercato nel campo UDF di un computer acceso incrementa un contatore nella dashboard del RMM.

Il conteggio considera i soli computer accessi in quanto lo scopo del monitor è la loro individuazione, non avrebbe pertanto senso la segnalazione di un computer spento e non più riacceso, ma ancora con la condizione di allarme.

Conclusioni

Il monitor realizzato ci permette di procedere con delle azioni, di cui la più elementare è chiedere al cliente se le persone che utilizzano i computer allarmati sono fuori azienda e per quanto tempo, così da procedere con uno spegnimento anticipato o con la sospensione dell’accensione.

Con piccole modifiche il componente può essere utilizzato per agire in modo autonomo e spegnere i computer rilevati come inutilizzati, oppure per essere impiegato con diverse tipologie di RMM.

Questo tipo di automatizzazione permette di evitare che nei periodi di chiusura i computer continuino ad accendersi, spesso in assenza di condizionamento, generando due situazioni:

  • Consumi non giustificati
  • Riscaldamento dei sistemi per mancanza di climatizzazione e potenziali guasti o incendi.
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