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Seconda via per trovare i computer accesi senza utente collegato

Trovare e spegnere i computer inutilizzati per vivere meglio.
Torniamo dopo pochi giorni ad affrontare il tema dei computer accesi e non utilizzati, nel precedente articolo li abbiamo cercati partendo dall’individuazione dei programmi utilizzati tipicamente dagli utenti, in questa seconda analisi li individuiamo cercando la presenza di utenti attivi, siano essi locali o remoti.
Sicuramente ci si chiede per quale ragione debbano esserci dei computer accesi e abbandonati a sé stessi, la realtà è che ci troviamo spesso a gestire con gli RMM l’accensione e lo spegnimento dei computer, senza essere tuttavia informati dei periodi di ferie o di altre tipologie di assenze.
L’accensione da remoto rende i computer pronti all’uso appena l’utente arriva, ma in particolare ci permette di implementare patch e altri tipi di aggiornamenti prima dell’orario di lavoro.
Per una corretta gestione è importante sapere quando i computer devono essere effettivamente accesi, così da evitare di consumare corrente scaldando l’ufficio, con un conseguente maggior funzionamento degli impianti di climatizzazione. Il tutto si traduce in maggiori costi energetici, usura dei computer e trasferimento dell’impatto sull’ambiente già molto sofferente.
Tabella dei Contenuti
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Come troviamo i computer che non dovrebbero essere accesi
Per individuare questi computer abbiamo creato un monitor per RMM, ancora più semplice del precedente, il suo scopo è quello di cercare la presenza di utenti… Continua a leggere→
Tutte le mele fanno bene?

Gli additivi non voluti delle mele
La mela è un alimento probiotico, ovvero contiene una larga gamma di elementi batterici benefici, oltre a sostanze utili per la stabilizzazione intestinale.
In un precedente articolo (Una mela al giorno toglie il veterinario di torno?) abbiamo parlato degli apporti positivi della mela per il metabolismo del cane, tuttavia è importante considerare cosa possiamo trovare nella frutta oltre agli elementi facenti parte della loro composizione naturale.
Le mele più adatte per il consumo sono senza dubbio le mele di provenienza bio, ma quelle veramente biologiche e non semplicemente marchiate come tali, questo perché nel corso della loro coltivazione non subiscono un bombardamento di elementi chimici atti all’eliminazione di insetti o al miglioramento dell’aspetto.
Una ricerca del 2019, della testata Il Salvagente, aveva analizzato un’ampia gamma di mele vendute in ambiti commerciali diversi, evidenziando la presenza di metalli pesanti e pesticidi, tanto da stilare una classifica delle catene di vendita.
Lo studio
Usando delle mele Arlet, una varietà relativamente piccola, acquistate in Austria, i ricercatori hanno confrontato i batteri delle mele convenzionali con quelle biologiche: nel complesso entrambi frutti contenevano un numero simile di batteri, stimando che una mela tipica di 240 g contiene circa 100 milioni di batteri. La ricerca avrebbe evidenziato che la maggior parte dei batteri si trova nei semi, che vengono scartati in quanto inadatti ai cani, riducendo pertanto l’apporto a circa 10 milioni.
La differenza sostanziale tra le mere normali e quelle bio è… Continua a leggere→
Il viaggio del pasto del cane

La digestione del cane
Diverse barriere psicologiche ci spingono a non pensare a cosa accade al cibo che ingeriamo dal momento in cui entra nella nostra bocca al fatidico attimo in cui abbandona il nostro corpo dalla parte opposta.
Il cibo, nelle sue diverse forme, ci fornisce sostentamento e consente al nostro corpo di svolgere le sue funzioni ogni minuto della nostra vita. Quando ingeriamo una mela, dal lato opposto non otteniamo una mela, ma una massa non identificata e privata delle sostanze assorbite dal nostro corpo, in sostanza espelliamo i residui non trasformabili in qualcosa di utile, unitamente a qualche spreco.
Questa trasformazione si verifica in ogni animale e di conseguenza è un evento, non occasionale, che coinvolge anche gli amici cani.
In quanti abbiamo pensato a cosa succede al contenuto della ciotola mentre la riempiamo e consegniamo all’amico cane?
Qualche tempo fa (2016) si sono posti la domanda gli autori di Dogster (Social), vediamo quindi come si svolge il viaggio della pappa dell’amico cane.
Ovviamente il viaggio inizia dalla bocca, dove uno scivolo chiamato esofago lo porta nello stomaco, arrivati a questo punto potremmo iniziare a pensare cosa c’è dopo, dopo troviamo l’intestino tenue (o piccolo) e a seguire l’intestino crasso (o grande), viaggio finito!
Sembra così facile, in realtà la digestione è molto più complessa e coinvolge numerosi organi e prodotti chimici organici prima di trasformare il pasto in scorie da raccogliere con il sacchettino.
L’apparato digerente

L’apparato digerente del… Continua a leggere→
Alimenti con cereali o senza cereali?
Dire in termini assoluti e oggettivi se sia meglio, per il cane, una dieta priva di cereali o con la presenza di cereali convenzionali non è semplice, anche i cereali forniscono qualcosa da un punto di vista nutrizionale.
Un dato certo è che la presenza di cereali è causa di fermentazione e produzione di gas nello stomaco, oltre che di una maggiore produzioni di feci, segno di un maggiore scarto causato dalla scarsa assimilazione delle fibre vegetali.
Il Dipartimento di scienze veterinarie dell’università di Messina ha quindi compiuto una ricerca in tale senso, valutando un campione di otto Labrador Retriever in addestramento per l’accompagnamento di individui non vedenti, presso il Centro regionale Helen Keller di Messina.
L’età dei cani sottoposti ad osservazione e valutazione metabolica era compresa tra 16 e 18 mesi, con un peso iniziale compreso tra 25,3 e 27,3 Kg. Il campione è stato diviso in due gruppi omogenei per sesso, metà maschi e metà femmine.
I due gruppi sono stati alimentati con cibi commerciali, un gruppo (GF) con alimentazione priva di grani cereali e il gruppo di controllo (CRT) con un’alimentazione caratterizzata da cereali come fonte di carboidrati.
L’analisi è stata preceduta da 7 giorni di adattamento dei cani alla dieta e da 84 giorni di valutazione del metabolismo e del comportamento.
La dieta priva di cereali ha evidenziato una migliore assimilazione dei carboidrati e una più efficace trasformazione delle proteine (+10% rispetto alla CRT) oltre ad una migliore… Continua a leggere→
Le feci, specchio della salute del cane
Sicuramente non è un argomento da trattare durante i pasti, anche se devo dire che a noi capita spesso di parlare della struttura delle feci dei nostri cani mentre siamo seduti a tavola, si tratta di una funzione biologica che fa parte della vita di ogni essere vivente e relegarla in un angolo dicendo “che schifo” potrebbe non essere un bene.
È importante verificare il colore e la consistenza delle feci del proprio amico cane durante le uscite, non deve essere una gestione morbosa, tuttavia lasciare il cane libero e ignorare tutti i giorni le sue deiezioni porta al rischio di perdere i segnali di problemi metabolici.
L’azione della raccolta delle feci, per il loro smaltimento, è l’occasione migliore per compiere una valutazione, che non richiede un microscopio, ma un semplice colpo d’occhio, inoltre l’azione di raccolta permette di percepirne la consistenza e la friabilità.
Per quanto possa essere un argomento sgradevole, le feci del tuo amico cane possono fornire degli ottimi indizi sulla sua salute.
Il Dott. Jason Nicholas, veterinario di medicina generale e pronto soccorso, presidente e direttore sanitario di veterinaria preventiva, fornisce un facile approccio alle caratteristiche delle feci del cane e a come valutare un approfondimento veterinario (What Your Dog’s Poo Can Tell You About Their Health).
È importante considerare che una variazione di colore e/o consistenza non è da intendersi come segno certo di una malattia, anche se la… Continua a leggere→

