Informatica
Individuare i registri Windows dell’ultimo utente collegato

Gestire da remoto le configurazioni di Windows con i registri utente.
I registri di sistema di Microsoft Windows sono uno strumento importante per la gestione da remoto di diverse configurazioni, possiamo infatti asserire che dalla loro esistenza ad oggi una considerevole quota delle configurazioni del sistema operativo e del profilo utente sono salvate in questa struttura.
Il sapere dopo una certa configurazione è salvata rende possibile eseguire molte configurazioni attraverso i sistemi RMM senza dover accedere al computer/server usando le interfacce grafiche, questo significa poter operare sui sistemi con il semplice requisito che siano accessi e di conseguenza poter gestire molteplici configurazioni in modo contemporaneo su più sistemi.
Questa modalità operativa trova tuttavia un limite in quelle configurazione che sono associate ai registri utente, un gruppo di registri che è raggiungibile solo dal profilo utente, almeno in apparenza; pertanto, l’esecuzione di procedure con profili diversi da quello interessato conduce all’applicazione delle stesse su utenti sbagliati.
Non sempre la possibilità di eseguire procedure remote con le autorizzazioni dell’utente collegato è una soluzione; infatti, è necessario attendere che l’utente si sia collegato ed essere certi che lo sia.
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I registri utente
I registri dell’utente collegato sono quelli raggruppati in HKEY_CURRENT_USER, una procedura eseguita dall’utente SYSTEM avrà accesso al raggruppamento di SYSTEM e non dell’utente, a questo punto sembrerebbe che non ci siano alternative.
I registri utente sono una proiezione degli USER SID ubicati nel percorso dei registri HKEY_USERS, questo significa che ogni… Continua a leggere→
Una passeggiata nella storia dei backup pensando ad Axcient
Per le nostre soluzioni di backup evoluto in cloud, abbiamo scelto la soluzione BCDR, avvalendoci della soluzione Axcient x360 Recover D2C. È stato un amore a prima vista, che ci ha portato ad eseguire mesi di collaudi per scovare ogni possibile punto debole, andando a coinvolgere il produttore per chiarire ogni dubbio.

Dalle schede perforate al BCDR, una scelta ormai necessaria.
È facile parlare di dati, ma è più complesso definire quale sia il dato più importante che abbiamo sui nostri dischi e dispositivi. Da un punto di vista normativo l’attenzione è principalmente focalizzata sui dati legati all’identificazione personale; tuttavia, per ogni entità ci sono informazioni più importanti di altre e questa classificazione è diversa da individuo a individuo.
Logica vorrebbe che per entità come le nostre il maggiore interesse sia focalizzato sulle informazioni legate alle attività dell’ambito informatico; tuttavia, secondo la mia logica personale il maggiore interesse è verso il materiale relativo alla ricerca sugli aspetti cinofili e agli anni di fotografie catturate nel corso di attività con i miei animali, strano, vero?
È pertanto importante non fare particolari distinzioni quando si parla di proteggere le informazioni e di sottoporre a backup l’una o l’altra cosa, ogni file è importante. Un’altra questione è la protezione da sottrazioni e la tutela di quelle che sono considerate informazioni sensibili, la cui tutale non passa solo da un backup.
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Il salvataggio dei dati nel tempo
L’evoluzione, in particolare quella industriale dell’800, ha portato… Continua a leggere→
Il disco è pieno e non sono solo i file temporanei

I luoghi segreti che contribuiscono a riempire il disco.
Rientra nella normalità delle cose che il disco del computer gradualmente si riempia; tuttavia, non succede solo a causa del numero dei file che aumenta, esistono infatti altri fattori, alcuni dipendenti dall’azione umana e alcuni legati al funzionamento del sistema operativo e dei programmi.
L’aumento di occupazione del disco può arrivare a livelli di rischio, vicini alla soglia di riempimento, in particolare negli ultimi anni, dove molti portatili nascono con un disco dedicato ai dati e uno decisamente piccolo, a stato solido, dedicato al sistema operativo e ai profili.
Chi sa come muoversi si fa un giro di pulizia delle cache internet e dei vari file temporanei e qualcuno si affida ad applicazione costruite allo scopo, come CCleaner. Questa vecchia linea di azione spesso non è più sufficiente.
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Il disco è pieno e non si capisce la causa
Con computer in uso da molto tempo, talvolta anche da poco, la classica pulizia dei file temporanei, delle cache e del cestino si dimostra insufficiente, a maggior ragione se la pulizia di questi elementi è stata affidata al sistema di pulizia automatica del sistema operativo (Sensore di Memoria), con le ultime build di Microsoft Windows 10 è disponibile questa pratica funzionalità.
Nel nostro caso abbiamo delle procedure automatiche eseguite periodicamente, o in reazione ad allarmi di spazio, da parte del sistema RMM (Remote monitoring and management).
L’utilizzo sistemico… Continua a leggere→
Creare le macchine virtuali Hyper-V attraverso Powershell

Powershell per creare da remoto le macchine virtuali Hyper-V
L’uso delle macchine virtuali è molto frequente per implementare diverse tipologie di servizi presso un cliente, senza dover necessariamente aggiungere un server o un computer dedicato. Un caso frequente è quello del classico Microsoft SQL Server necessario per gestire piccoli servizi interni, dove una macchina virtuale evita di installare un server dedicato e l’impiego della versione per Linux limita la necessità di risorse hardware.
Tornando all’oggetto necessario per la virtualizzazione, per quanto non sia da tutti amato, uno degli strumenti di virtualizzazione esistenti e molto utilizzato è Microsoft Hyper-V.
L’uso di questo strumento mette a disposizione un consistente numero di comandi con il modulo di gestione Powershell, con i suoi cmdlet è possibile svolgere anche da remoto tutte le operazioni previste per la console di gestione e anche qualcuna in più.
Vogliamo condividere con voi il modo in cui creaimo delle nuove macchine virtuali usando Powershell, una situazione che si verifica molto spesso per la creazione di piattaforme di test.
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Powershell e le nuove macchine virtuali
La procedura di creazione richiede degli step secondo una specifica sequenza, che andiamo ad approfondire nel seguito. Nelle prime realizzazioni si può incappare in qualche errore, ma nulla di irrimediabile, basta cancellare la macchina virtuali e ripartire.
È inutile dire che abbiamo integrato in un RMM la procedura di creazione delle macchine virtuali e tutto quanto concerne il controllo del loro funzionamento.
Iniziamo!
Il commutatore… Continua a leggere→
Esportare i driver di Windows 10 con Powershell

Esportare i drivers di Windows 10 con Powershell.
L’installazione di un nuovo computer è spesso ritenuta una passeggiata; infatti, basta dire avanti ad ogni richiesta proposta da Microsoft Windows 10 (11), senza valutare cosa si sta accettando. Quando si sostituisce un computer ci sono diversi aspetti da considerare e che possono causare una perdita di tempo, come la presenza di una vecchia stampante i cui driver non sono disponibili, o qualsiasi altro dispositivo nella medesima situazione.
Con l’avvento di Windows 10 è presente una funzionalità, gestita con Powershell, che consente di eseguire un’esportazione dei drivers presenti nel sistema operativo, salvandoli in un percorso a scelta, anche esterno al computer. Il risultato dell’esportazione può essere anche di diversi giga byte, ma quando non sono disponibili i driver per il nuovo computer, sarà sufficiente dirgli di svolgere la ricerca nel percorso contenente la vecchia esportazione.
L’operazione può anche essere automatizzata con degli script schedulati, così da disporre dei driver anche nel caso di un guasto irreparabile del disco. Ovviamente tutto quello che passa da uno script può essere dato in gestione ad un RMM.
L’obiettivo è esportare i driver del sistema operativo mediante una cmdlet di Powershell, per poi poterli usare nel caso di reinstallazione del sistema operativo, semplicemente mantenendo il materiale su una chiavetta o in un altro punto da dove richiamarli nel momento del bisogno.
La procedura è in realtà disponibile a partire dal sistema operativo Microsoft Windows 8.1 e da… Continua a leggere→