
MSP – Valutazione di prodotti e controlli di funzionamento
Noi MSP lavoriamo con molteplici software posizionati in cloud tecnologici, attraverso i quali gestiamo la protezione da “virus”; gli aspetti di sicurezza in generale; i backup in tecnologia BCDR (Business Continuity & Disaster Recovery) e molto altro.
Prima di adottare una nuova tecnologia svolgiamo test infiniti per avere la sicurezza che quanto potremmo usare per gestire i nostri clienti, rispecchi realmente quello che ci è stato detto e che in particolare il servizio funzioni in modo stabile e ci renda possibile agire nel momento dell’emergenza. Avere una soluzione BCDR che salva regolarmente, ma che poi non ci permetta di fare una recovery non è un’opzione.
I test che svolgiamo spesso sono tali da configurarci come dei beta tester e talvolta portano a molteplici segnalazioni di anomalie ai produttori, una condizione che ci permette di valutare anche la prontezza di reazione del servizio di assistenza.
Ottenuta la giusta sicurezza che il prodotto rispecchi i nostri standard di affidabilità siamo pronti a distribuirlo sulle reti gestite, a questo punto sembrerebbe tutto finito, il test è superato ed il prodotto è affidabile, ma è nella fase di produzione che non ci si può adagiare sulla fiducia.
Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio
Sussistono delle situazioni a fronte delle quali non è possibile avere una segnalazione di malfunzionamento di alcuni prodotti, o quanto meno non è possibile sapere in pochi minuti che qualcosa si è fermato, ma lo si scopre a distanza di tempo, che può essere di ore o di giorni. Anche un’ora di malfunzionamento per determinati contesti può essere un grave problema.
I prodotti utilizzati sfruttano programmi collocati sui dispositivi, si tratta ormai di agenti di piccole dimensioni che operano attraverso servizi e/o processi, generando dei tracciamenti di funzionamento.
Questi elementi permettono di attuare dei controlli con procedure monitor che possono determinare la presenza dei processi, lo stato dei servizi ed intercettare informazioni dai tracciamenti. Sulla base delle informazioni ottenute diventa possibile determinare la presenza di malfunzionamenti e darne un’immediata segnalazione, che permetta di attivare un intervento di diagnosi atto a rimuovere l’anomalia.
Un MSP fa poco lavoro (dice il cliente)
La gestione di un servizio MSP va oltre la semplice vendita di un servizio e il controllo di quanto il prodotto associato al servizio esegue, ma contempla anche il controllo continuativo che tale prodotto sia perfettamente funzionante. Una parte del controllo è gestita attraverso delle procedure, eseguite con degli RMM, che devono essere costantemente aggiornate all’evolvere del prodotto controllato.
Con un sistema BCDR di backup ci aspettiamo che nel momento del bisogno sia possibile avviare i servizi in modo virtualizzato oppure eseguire una recovery, questa certezza deve necessariamente passare da un controllo periodico dei salvataggi disponibili.
Dall’antivirus ci aspettiamo che sia pronto ad assalire qualsiasi fonte di minacce, ma anche in questo caso ci muoviamo per eseguire dei test periodici di attacco sfruttando gli ultimi malware (o peggio) usciti sul mercato dark.
Pensare che un MSP si limiti a rivendere un agente da 20 centesimi a 20 euro riempiendosi le tasche è un tragico errore di valutazione.