Formazione e Tecnologia

cuore

Niente cioccolato per gli animali

Niente cioccolato per gli animali

Arrivano le feste e con loro aumenta la densità di dolci in giro per casa, fanno la loro comparsa ovunque, lasciati nei cestini e nelle ciotole su tavoli e tavolini, ovviamente in tutti i prodotti che ci circondano un elemento che la fa da padrone è il cioccolato.

Il cioccolato è considerato dall’uomo come il nettare degli dei, un portatore di gioia e serenità, grazie alla sua interazione con diversi ricettori, tuttavia per il cane e altri animali, anche il gatto, è altamente tossico e può facilmente essere mortale.

Sicuramente qualche ospite guarderà gli occhi dolci e tristi del nostro cane allungando la mano per porgere un pezzo di succulento dolce al cioccolato, nel mio caso l’ospite sarà messo alla porta per sempre.

Il cane risulta essere il soggetto più colpito da avvelenamento da cioccolato, questo a causa della sua tendenza ad assaggiare qualsiasi prodotto trovi alla portata della sua bocca, a differenza di altri animali che sono più selettivi nella loro dieta e meno “golosi”.

L’intossicazione (avvelenamento) da cioccolato può causare aritmie cardiache anche letali e disfunzioni del sistema nervoso centrale. L’avvelenamento si può verificare anche per l’assimilazione di sottoprodotti del cacao, come gli scarti dei semi di cacao.

Cosa rende tossico il cioccolato

Il cioccolato è ottenuto dai semi tostati del cacao (Theobroma Cacao) e i suoi principi tossici sono la teobromina e la caffeina, entrambi contribuiscono alla sua tossicità. La concentrazione di teobromina varia in… Continua a leggere

Dieta e cardiomiopatia dilatativa

Dieta e cardiomiopatia dilatativa

A giugno del 2018 la FDA statunitense (Food and Drug Administration) ha lanciato un allarme sull’aumento del numero di casi di cardiomiopatia dilatativa nei cani, causata dalla carenza di taurina nell’alimentazione, in seguito a questa situazione ha portato l’attenzione sui cibi per cani, che sembrano favorire questa deficienza cardiaca.

I marchi e tipologie evidenziate coprono il territorio statunitense, non è chiaro se in ambito europeo non sussista la situazione, a causa di una maggiore attenzione nella cura dell’alimentazione cinofila, o non siano state svolte delle indagini statistiche di correlazione tra la malattia e l’alimentazione.

Andremo a vedere cosa FDA sta evidenziando nelle sue valutazioni e di conseguenza come possiamo migliorare l’alimentazione che forniamo ai nostri amici cani, sempre in un’ottica di analisi statunitense.

Le situazioni esplorate non costituiscono ancora una prova certa che questa malattia cardiaca sia innescata da problematiche di alimentazione, quindi è bene non dare il via ad una caccia alle streghe, in ogni caso aver cura della dieta del nostro amico cane è una cosa importante e se si è in difficoltà è possibile ricorrere a nutrizionisti specializzati per avere le opportune indicazioni, in particolari con soggetti che presentano problematiche di salute.

Cosa è la cardiomiopatia dilatativa

Si tratta di una patologia degenerativa del cuore, che ne causa la dilatazione e la grave incapacità di contrarsi, riducendo la sua capacità di pompare il sangue attraverso il corpo.

Colpisce tipicamente i cani anziani di grossa taglia e può… Continua a leggere