Mantenere sani i denti del cane è importante

Curare i denti del cane in modo naturale
Sono passati circa tre anni da quando mi sono trovato a parlare dei denti del cane e dalla loro cura, non come veterinario, ma da proprietario di cani interessato ad apprendere dalla ricerca.
Torno a riproporre quanto sperimentato dopo una mia visita dal dentista per un incidente e per un intervento di pulizia, lungo e fastidioso, dove mi sono trovato a confrontare quanto dobbiamo fare per il mantenimento della dentatura umana e quanto basti fare per il mantenimento di quella dell’amico cane.
Recentemente le condizioni dentali di uno dei miei cani sono peggiorate, anche il seguire delle routine di prevenzione non evita che possano insorgere dei problemi, nello specifico la formazione di macchie lungo i canini e nella parte inferiore e sul piatto dei molari posteriori, dove era evidente la formazione di stratificazioni riconducibili a tartaro.
Il ragazzone si avvicina ai sette anni e a quell’età è plausibile un deterioramento della dentatura, tanto da portarci a valutare un intervento di ablazione.
Agli inizi di agosto abbiamo cambiato il tipo di masticabili, passando a fegato, cuore e polmoni essiccati, inoltre con la sospensione delle attività di allenamento sportivo sono aumentati altri giochi all’aperto, che hanno portato il ragazzone a mordere dei ciocchi di legno duro.
Il nostro ragazzo è abituato a mordere ciocchi di legno duro, di cui sputa la quasi totalità dei frammenti, ingoiando solo piccoli elementi dello strato sottostante la corteccia.
Queste banali variazioni hanno portato ad una naturale pulizia dei denti, che dopo due settimane non riportavano più tracce di placca e neoformazioni di tartaro, con un ritorno ad uno splendente bianco. Qualche ridotta presenza di macchie è ancora presente, ma non tale da richiedere un intervento di ablazione.
È importante, quando si evidenziano problematiche dentali e/o masticatorie nell’amico animale, rivolgersi ad un medico veterinario per avere un consulto.
Tabella dei Contenuti
I denti del cane
I denti del cane (o del gatto) sono soggetti a decadimento come quelli umani, anche per loro si deve affrontare la formazione della placca e del tartaro, leggermente meno compatto rispetto a quello umano, ma comunque invasivo per la salute delle gengive e fonte di infiammazioni e parodontite.
Il mercato mette a disposizioni molti prodotti masticabili per la pulizia dei denti e la riduzione della placca, oltre a vari tipi di caramelle per ridurre l’alitosi, spesso legata alla presenza di batteri nel cavo orale, in altri casi invece potrebbe dipendere da altre situazioni gastriche da approfondire. Se al cane puzza l’alito in modo pestilenziale è bene consultare il proprio medico veterinario di fiducia.
Questi prodotti presentano una composizione molto variegata e una parta di ingredienti hanno la funzione di stimolare il cane a mordere il prodotto per creare una frizione sulla dentatura e rimuovere la placca per attrito oltre che distribuire il principio attivo su tutta la dentatura, anche nelle regioni più difficili da raggiungere della bocca.
I vari ingredienti non è garantito che non possano avere effetti collaterali per accumulo nel tempo o per sovradosaggio, infatti molti di questi prodotti sono venduti con un peso e composizione legati alla taglia del cane, osservando lo stecco appare chiaro che un cane di venti chili potrebbe tranquillamente masticare lo stecco per un cane da trenta chili, ma è meglio evitare.
Le raccomandazioni sono uno stupendo elemento dell’esistenza, ci permettono di sapere sempre cosa fare, tuttavia lavare ogni giorno i denti al cane o al gatto con lo spazzolino è come il consiglio di smettere di usare dispositivi elettronici un’ora prima di coricarsi, molto salutare, ma non sempre realizzabile. L’amico a quattro zampe potrebbe non essere sempre disposto a restare fermo mentre gli si strofina un bastoncino di plastica intorno alla bocca.
Parallelamente a regolari visite di controllo dal medico veterinario, esistono anche altre strategie naturali per mitigare il rischio di formazione di tartaro, facendo divertire l’amico cane. Questo non esclude che occasionalmente si possano impiegare prodotti specifici, a volte anche il diabetico mangia un dolce, sapendo che non gli fa bene.
Placca e tartaro
La mancanza di igiene orale è causa di diversi spiacevoli eventi, ad ogni assunzione di alimenti sui denti si deposita uno strato trasparente, la placca, che è causa di alitosi, molto più percepibile nel cane, che spesso ci respira vicino a bocca aperta e con ampie alitate.
Si è soliti credere che la formazione di placca e tartaro sia strettamente connessa al tipo di alimentazione dell’amico cane, il fatto che mangi esclusivamente croccantini non esclude che possa avere il tartaro, infatti è vero che un alimento umido si insinua più facilmente negli spazi interdentali, ma è ancora più vero che non esiste un alimento miracoloso che possa prevenire la formazione di placca o tartaro.
Il fatto che la dieta del cane sia povera di zuccheri, rispetto a quella umana, non impedisce la formazione di tartaro e carie. Talvolta gli stecchi di pulizia contengono zuccheri di diversa natura.
Spesso i cani che hanno superato i tre anni di età presentano formazioni di diversa entità di tartaro, a questo punto non ha più senso passare lo spazzolino da denti, è necessario procedere con un’operazione di rimozione di placca e tartaro e solo successivamente occuparsi della cura domestica della dentatura.
È molto importante ricordare che i prodotti dentali per l’uomo sono inadatti all’uso sul cane, il fluoro presente nei prodotti umani è velenoso per il cane e talvolta mortale.
La placca dentale
La placca dentale è una pellicola invisibile che ricopre i denti e costituita da batteri, saliva, detriti e cellule gengivali. La sua formazione vicino alla gengiva è molto rapida e gradualmente si estende su tutto il dente e tra gli spazi interdentali, arrivando sotto la gengiva.
I batteri aumentano sempre di più per quantità e per specie, comprese quelle anaerobiche che possono sopravvivere in assenza di ossigeno sotto la gengiva infettandola sempre più in profondità, fino a colpire i legamenti parodontali, che sostengono il dente. Con la parodontite si arriva in fine alla perdita del dente.
Il tartaro
La cristallizzazione della placca forma il tartaro, che è visibile a occhio nudo e si manifesta come uno strato giallo, marrone o verdastro sulla superficie del dente.
La superficie del tartaro è scabrosa e irregolare, ricca di microscopici anfratti, fra i quali si deposita sempre più velocemente la placca batterica, generando una reazione a catena.
Strategie di prevenzione
Pensare ad un cane con la dentiera non è una soluzione, oltre al fatto che con la sua masticazione dovrebbe essere di una lega di titanio-carbonio e ancorata rigidamente alle ossa della mascella. La soluzione è quindi quella di mantenere la dentatura del cucciolo pulita e le gengive in salute.
La pulizia dei denti del cane, in modo completo e profondo, è un compito assolto dal medico veterinario, ho sentito anche di medici dentisti umani che lo facevano, ma eviterei questa opzione.
La pulizia dei denti del cane richiede la sedazione con anestesia, che oltre ai costi, rappresenta anche un rischio per la sua salute, quindi è importante ridurre al minimo la necessità di queste operazioni, oppure eseguirle in associazione ad un altro intervento che richiede sedazione.
Il mercato cerca di far passare il messaggio che le crocchette secche sono migliori per la dentatura del cane rispetto al cibo umido, tuttavia usare le crocchette per la pulizia dei denti ha il medesimo risultato dell’usare i crackers per mantenere puliti i nostri denti.
In realtà le diete con alimenti più freschi e con ingredienti sani contribuiscono a migliorare la salute e il benessere generale del cane, compresa la salute dentale.
Il fai da te parte dall’uso quotidiano di specifici dentifrici per cani, tuttavia non tutti i cani amano questi prodotti e fuggono alla sola vista dello spazzolino, stressare il cane tutti i giorni non giova alla sua salute, esistono tuttavia delle alternative più gradite al cane, e che se meno efficaci del dentifricio, sono dei buoni sostituti.
Frutta e verdura croccanti
Frutta e verdura croccanti appagano il cane per la resistenza che oppongono durante la masticazione, dando anche una soddisfazione mentale oltre che alimentare, sono adatti allo scopo piccoli pezzi di mele, carote, sedano o persino gambi di broccoli (con molta moderazione a causa del loro impatto sul metabolismo tiroideo), che possono essere usati come spuntino tra i pasti o come premio per qualche piccolo esercizio. Hanno anche un effetto abrasivo per la rimozione della placca dentaria e a differenza dei prodotti commerciali, la frutta e la verdura sono prive dello zucchero aggiunto.
Olio di cocco
L’olio di cocco ha diversi effetti benefici sul cane, oltre ad essere un “dentifricio naturale” grazie alle sue proprietà antimicrobiche, e i cani lo gradiscono per il sapore. Per quanto l’olio di cocco abbia una grandissima reputazione, non trova pieno accordo tra ricercatori e veterinari, non esistono infatti dati scientifici derivanti dalla sperimentazione che ne confermino i benefici in diversi ambiti, tra cui quello dentale.
Per somministrarlo in modo semplice si può utilizzare una carota, o un’altra verdura adatta all’alimentazione del cane, su cui si vanno a praticare dei fori. All’interno dei fori si lascia gocciolare l’olio e poi si ripone la carota in congelatore per alcuni minuti, in modo che l’olio si compatti. A questo punto è possibile dare lo stecco ottenuto al cane, che sarà felice di sgranocchiarlo divertendosi e nel con tempo beneficerà degli effetti di olio e carota su denti e gengive.
Ossa grezze
Per mia formazione sconsiglio l’uso di ossa cotte o crude nell’alimentazione del cane, le ossa presenti sul mercato sono spesso friabili anche prima della cottura e possono essere pericolose, inoltre una scelta non accurata del tipo di osso potrebbe causare gravi danni gastrici al cane.
Come per i vegetali croccanti la masticazione di ossa crude può rimuovere l’accumulo della placca dentale, oltre ad avere un elevato apporto di nutrienti, compreso il calcio presente anche nel midollo.
Yogurt bianco
Alcune ricerche sembrano aver delineato che i batteri benefici dello yogurt potrebbero essere antagonisti dei batteri nocivi del cavo orale e aiutare a neutralizzarne gli effetti, fornisce inoltre calcio e vitamina D.
Lo yogurt di latte di mucca potrebbe essere pesante o non tollerato, in tal caso è possibile utilizzare quello di latte di capra. Il dosaggio deve essere molto contenuto.
Lo yogurt deve essere puro, privo di zuccheri o di aromatizzanti, non deve essere una crema di yogurt.
In alcuni casi lo yogurt ha dato anche benefici per la stabilità della flora batterica gastrica.
Bully Sticks
Si tratta di bastoncini masticabili composti da un singolo ingrediente ottenuto da muscoli di manzo ad alto contenuto proteico, in particolare dal pene di toro.
Per il cane è sicuramente molto gustoso e richiede qualche tempo per essere consumato, tenendo il cane occupato soddisfacendo il suo istinto masticatorio ed esercitando un’azione abrasiva su placca e tartaro.
È bene vigilare sul cane durante la masticazione, infatti potrebbe ingerirne pezzi grossi con rischio di lesioni, si tratta inoltre di un prodotto ad alto contenuto proteico di cui è bene non abbondare nell’uso.
Corna di cervo e alce
Le corna incentivano la masticazione e quindi l’azione di rimozione di placca e tartaro, possono durare anche diversi giorni.
È importante assicurarsi che si tratti di corna naturali e provenienti dalla perdita stagionale dei palchi di cervi e alci, evitando quelle tagliate da animali vivi, che sono maggiormente vellutate e non altrettanto salutari.
Giocattoli da masticare dentali
Ci sono molti giocattoli progettati per incoraggiare il cane a masticare. I giocattoli da masticazione possono aiutare a raschiare la placca dai denti del cane mentre si rilassa.
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