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Powershell per creare da remoto le macchine virtuali Hyper-V

Powershell per creare da remoto le macchine virtuali Hyper-V

L’uso delle macchine virtuali è molto frequente per implementare diverse tipologie di servizi presso un cliente, senza dover necessariamente aggiungere un server o un computer dedicato. Un caso frequente è quello del classico Microsoft SQL Server necessario per gestire piccoli servizi interni, dove una macchina virtuale evita di installare un server dedicato e l’impiego della versione per Linux limita la necessità di risorse hardware.

Tornando all’oggetto necessario per la virtualizzazione, per quanto non sia da tutti amato, uno degli strumenti di virtualizzazione esistenti e molto utilizzato è Microsoft Hyper-V.

L’uso di questo strumento mette a disposizione un consistente numero di comandi con il modulo di gestione Powershell, con i suoi cmdlet è possibile svolgere anche da remoto tutte le operazioni previste per la console di gestione e anche qualcuna in più.

Vogliamo condividere con voi il modo in cui creaimo delle nuove macchine virtuali usando Powershell, una situazione che si verifica molto spesso per la creazione di piattaforme di test.

Tabella dei Contenuti

Powershell e le nuove macchine virtuali

La procedura di creazione richiede degli step secondo una specifica sequenza, che andiamo ad approfondire nel seguito. Nelle prime realizzazioni si può incappare in qualche errore, ma nulla di irrimediabile, basta cancellare la macchina virtuali e ripartire.

È inutile dire che abbiamo integrato in un RMM la procedura di creazione delle macchine virtuali e tutto quanto concerne il controllo del loro funzionamento.

Iniziamo!

Il commutatore… Continua a leggere

Un costo iniziale più alto può nascondere un notevole risparmio nel corso del tempo.

Un costo iniziale più alto può nascondere un notevole risparmio nel corso del tempo.

Questa volta nulla di tecnico, semplicemente una riflessione sulle scelte che si compiono quando si valuta un acquisto, mettendo su un piatto della bilancia il prodotto e le sue caratteristiche e sull’altro il costo, per questa riflessione prenderò in considerazione gli aspira polvere.

A volte mi trovo, accidentalmente, a valutare alcuni miei acquisti del passato con quelli compiuti da persone che conosco, per il medesimo prodotto. Dopo questi scambi di opinioni è inevitabile riflettere sul fatto se quanto investito in quelle situazioni è stata una giusta scelta oppure una perdita economica.

Ogni giorno, in ogni acquisto, affrontiamo l’aspetto economico, in molti casi ci sono degli articoli minori, che pur valendo poco, costano anche molto meno, in tal caso lo spendere pochissimo per un articolo che dura meno di un anno può anche essere una scelta giusta, ma per il semplice fatto che si tratta di oggetti il cui impiego è limitato, quindi un costo molto basso giustifica anche un guasto prematuro.

L’idea dello spendere poco a prescindere non è tuttavia applicabile a tutto; infatti, ci sono elementi fondamentali che hanno un ruolo importante e che comunque siano hanno anche un costo di un certo peso. In questo caso è bene considerare che forse spendere qualcosa di più permette di avere una soluzione che durerà per molti anni e senza problemi di varia natura o il rischio di dover fare un nuovo… Continua a leggere

Esportare i drivers di Windows 10 con Powershell.

Esportare i drivers di Windows 10 con Powershell.

L’installazione di un nuovo computer è spesso ritenuta una passeggiata; infatti, basta dire avanti ad ogni richiesta proposta da Microsoft Windows 10 (11), senza valutare cosa si sta accettando. Quando si sostituisce un computer ci sono diversi aspetti da considerare e che possono causare una perdita di tempo, come la presenza di una vecchia stampante i cui driver non sono disponibili, o qualsiasi altro dispositivo nella medesima situazione.

Con l’avvento di Windows 10 è presente una funzionalità, gestita con Powershell, che consente di eseguire un’esportazione dei drivers presenti nel sistema operativo, salvandoli in un percorso a scelta, anche esterno al computer. Il risultato dell’esportazione può essere anche di diversi giga byte, ma quando non sono disponibili i driver per il nuovo computer, sarà sufficiente dirgli di svolgere la ricerca nel percorso contenente la vecchia esportazione.

L’operazione può anche essere automatizzata con degli script schedulati, così da disporre dei driver anche nel caso di un guasto irreparabile del disco. Ovviamente tutto quello che passa da uno script può essere dato in gestione ad un RMM.

L’obiettivo è esportare i driver del sistema operativo mediante una cmdlet di Powershell, per poi poterli usare nel caso di reinstallazione del sistema operativo, semplicemente mantenendo il materiale su una chiavetta o in un altro punto da dove richiamarli nel momento del bisogno.

La procedura è in realtà disponibile a partire dal sistema operativo Microsoft Windows 8.1 e da… Continua a leggere

MSP - Valutazione di prodotti e controlli di funzionamento

MSP – Valutazione di prodotti e controlli di funzionamento

Noi MSP lavoriamo con molteplici software posizionati in cloud tecnologici, attraverso i quali gestiamo la protezione da “virus”; gli aspetti di sicurezza in generale; i backup in tecnologia BCDR (Business Continuity & Disaster Recovery) e molto altro.

Prima di adottare una nuova tecnologia svolgiamo test infiniti per avere la sicurezza che quanto potremmo usare per gestire i nostri clienti, rispecchi realmente quello che ci è stato detto e che in particolare il servizio funzioni in modo stabile e ci renda possibile agire nel momento dell’emergenza. Avere una soluzione BCDR che salva regolarmente, ma che poi non ci permetta di fare una recovery non è un’opzione.

I test che svolgiamo spesso sono tali da configurarci come dei beta tester e talvolta portano a molteplici segnalazioni di anomalie ai produttori, una condizione che ci permette di valutare anche la prontezza di reazione del servizio di assistenza.

Ottenuta la giusta sicurezza che il prodotto rispecchi i nostri standard di affidabilità siamo pronti a distribuirlo sulle reti gestite, a questo punto sembrerebbe tutto finito, il test è superato ed il prodotto è affidabile, ma è nella fase di produzione che non ci si può adagiare sulla fiducia.

Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio

Sussistono delle situazioni a fronte delle quali non è possibile avere una segnalazione di malfunzionamento di alcuni prodotti, o quanto meno non è possibile sapere in pochi minuti che qualcosa si è fermato, ma lo si… Continua a leggere

Antivirus rimossi e ancora visibili nel SecurityCenter di Windows

Antivirus rimossi e ancora visibili nel SecurityCenter di Windows

La ricerca dei prodotti antivirus installati è tipicamente eseguita interrogando, con o senza script, il Security Center di Microsoft Windows, valutandone anche lo stato attraverso il codice di esecuzione.

Il contenuto visualizzato è talvolta errato, nel senso che la visualizzazione presenta dei prodotti dismessi da tempo o non sono presenti quelli nuovi, questa situazione rende necessario levare di torno gli antivirus rimossi e rendere visibili quelli installati.

I nuovi prodotti si visualizzano solo se eseguono la registrazione con il Security Center, un’azione compiuta ormai da tutti, fatta eccezione per gli antivirus che consentono in modo diretto di disabilitare la registrazione.

Una nota importante è costituita dal fatto che la funzionalità del Security Center non è presente nei server; pertanto, qualsiasi azione che esegue query in quello spazio si risolve con un fallimento.

Abbiamo diversi monitor automatizzati negli RMM, che interrogano il Security Center con un cmdlet di Powershell.

Get-CimInstance -Namespace root/SecurityCenter2 -ClassName AntivirusProduct

L’output del cmdlet fornisce diverse informazioni per gestire allarmi e reazioni automatiche; tuttavia, quando si presentano dei vecchi prodotti la situazione si fa caotica e porta alla generazione di allarmi inattesi.

Le informazioni ottenute da questi “database” non sono esattamente in realtime, ma fanno riferimento ad informazioni scritte nei registri o in altri file di sistema, questo implica che una procedura di disinstallazione imprecisa possa lasciare in giro delle scorie.

Per riportare la situazione alla normalità abbiamo individuato due… Continua a leggere