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Donare il sangue è sempre importante.

Donare il sangue è sempre importante.

Nel corso della vita di un cane, possono emergere situazioni mediche critiche che richiedono una trasfusione di sangue. Oltre agli incidenti con emorragie gravi, possono verificarsi malattie o operazioni chirurgiche complesse che comportano perdita di sangue. In queste occasioni, disporre di cani donatori è fondamentale per garantire una risposta efficace. Tuttavia, la donazione di sangue canino è un processo che richiede criteri specifici e competenze.

Tabella dei Contenuti

I gruppi sanguigni del cane e la compatibilità

Il sangue del cane ha caratteristiche uniche rispetto a quello umano. Fin dal 1910, con l’uso dei cani in medicina trasfusionale, sono stati isolati otto gruppi principali, noti come DEA (Dog Erythrocyte Antigen). Di recente, si è aggiunto un gruppo specifico per la razza Dalmata, chiamato DAL. Ogni antigene è ereditato in modo indipendente, il che implica che un cane possa presentare una combinazione di gruppi DEA, ad esempio DEA 1 negativo e DEA 4 e 7 positivo. Questa diversità non crea problemi durante la gravidanza poiché, a differenza degli esseri umani, le femmine di cane non sviluppano anticorpi contro i gruppi dei feti.

Il gruppo DEA 1 è il più critico, essendo responsabile delle reazioni acute nei cani DEA 1 negativi che hanno ricevuto sangue DEA 1 positivo. In casi di emergenza, però, un cane può ricevere una prima trasfusione non compatibile senza rischi immediati, poiché la reazione immunitaria si attiva solo successivamente. Tuttavia, trasfusioni successive di sangue non compatibile possono causare gravi problemi.

(Fonti: Gruppi sanguigni ed emocompatibilità nel caneEva Spada, Roberta Perego, Luciana Baggiani, Daniela Proverbio – Associazione Italiana di Medicina Veterinaria Trasfusionale, AIMVET)

L’importanza della trasfusione anche in caso di avvelenamento

Oltre alle situazioni più comuni come emorragie, malattie autoimmuni o interventi chirurgici complessi, le trasfusioni possono rivelarsi essenziali anche nei casi di avvelenamento. Quando un cane ingerisce sostanze tossiche, come rodenticidi o altri veleni, può sviluppare gravi problemi di coagulazione o emorragie interne che mettono a rischio la sua vita. In questi casi, una trasfusione di sangue o di plasma può fare la differenza: non solo permette di ristabilire i livelli normali dei fattori di coagulazione, ma supporta anche l’organismo nel processo di eliminazione del veleno.

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Questa ulteriore situazione d’emergenza evidenzia il ruolo insostituibile dei cani donatori, che possono aiutare a salvare vite non solo in caso di incidenti o malattie, ma anche nei casi di intossicazione grave, aumentando così le possibilità di recupero del cane affetto.

Criteri per diventare un donatore

Non tutti i cani sono adatti alla donazione. Per prima cosa, un cane donatore deve avere un’indole docile, poiché lo stress rallenta il flusso sanguigno e rende il prelievo più difficoltoso. Inoltre, deve essere in perfetta salute, vaccinato, iscritto all’anagrafe canina e dotato di microchip.

Anche l’età e il peso sono determinanti: i donatori devono avere un’età compresa tra i 2 e gli 8 anni e pesare più di 25 kg. I cani di piccola taglia hanno una riserva di sangue insufficiente per sostenere la donazione senza rischi per la loro salute.

Il processo di donazione

Prima di donare, il cane viene sottoposto a esami del sangue per valutare l’emocromo e stabilire la compatibilità tramite la tipizzazione DEA.

Durante il prelievo, la presenza del proprietario può aiutare il cane a restare tranquillo.

Il processo può durare dai 10 minuti a un’ora, a seconda del punto di prelievo e della taglia del cane. Al termine della donazione, il donatore riceve cibo, acqua e coccole per ricompensarlo, e in breve tempo recupera le energie.

Dopo una donazione, devono trascorrere circa quattro mesi prima di procedere a una successiva.

L’esperienza personale

Un attimo di riposo dopo la donazione

Un attimo di riposo dopo la donazione

Ho deciso di affrontare l’esperienza della donazione di sangue insieme al mio cane dopo aver ricevuto una richiesta urgente per un cane DEA positivo.

Anche se personalmente non posso donare sangue, sapere che il mio cane ha potuto contribuire a salvare un altro animale è stato molto gratificante.

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Sebbene il processo di donazione sia stato impegnativo per entrambi, la soddisfazione di poter aiutare un altro cane in difficoltà rende questa esperienza estremamente significativa.

Conoscere il gruppo DEA del proprio cane: un gesto semplice ma prezioso

Conoscere il gruppo sanguigno del proprio cane può fare la differenza in situazioni di emergenza.

Sapere a priori il gruppo DEA consente di risparmiare tempo prezioso, soprattutto se si può contattare velocemente un donatore compatibile.

È un’analisi semplice e accessibile, utile per rispondere prontamente alle richieste di donazione o per agire subito in caso di necessità, riducendo le false speranze per il proprietario del ricevente.

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