La mela è un alimento probiotico, ovvero contiene una larga gamma di elementi batterici benefici, oltre a sostanze utili per la stabilizzazione intestinale.
In un precedente articolo (Una mela al giorno toglie il veterinario di torno?) abbiamo parlato degli apporti positivi della mela per il metabolismo del cane, tuttavia è importante considerare cosa possiamo trovare nella frutta oltre agli elementi facenti parte della loro composizione naturale.
Le mele più adatte per il consumo sono senza dubbio le mele di provenienza bio, ma quelle veramente biologiche e non semplicemente marchiate come tali, questo perché nel corso della loro coltivazione non subiscono un bombardamento di elementi chimici atti all’eliminazione di insetti o al miglioramento dell’aspetto.
Una ricerca del 2019, della testata Il Salvagente, aveva analizzato un’ampia gamma di mele vendute in ambiti commerciali diversi, evidenziando la presenza di metalli pesanti e pesticidi, tanto da stilare una classifica delle catene di vendita.
Lo studio
Usando delle mele Arlet, una varietà relativamente piccola, acquistate in Austria, i ricercatori hanno confrontato i batteri delle mele convenzionali con quelle biologiche: nel complesso entrambi frutti contenevano un numero simile di batteri, stimando che una mela tipica di 240 g contiene circa 100 milioni di batteri. La ricerca avrebbe evidenziato che la maggior parte dei batteri si trova nei semi, che vengono scartati in quanto inadatti ai cani, riducendo pertanto l’apporto a circa 10 milioni.
La differenza sostanziale tra le mere normali e quelle bio è… Continua a leggere→
La raccolta delle feci degli amici cani è un’azione molte importante, non tanto per l’impatto visivo e perché la si calpesta, ma soprattutto per l’impatto sanitario nel corso del suo decadimento e della sua trasformazione.
Le feci, di qualsiasi tipo, contengono diversi ceppi batterici, milioni, i così detti batteri fecali, alcuni buoni e altri che possono apportare danni alla salute, sia degli animali che dell’uomo.
Grazie a Pet Poo Skiddoo possiamo fare un viaggio nella trasformazione delle feci del cane e nello sviluppo di batteri, vermi e altri elementi nocivi.
Questa escursione nella vita delle feci di un cane non vuole essere un richiamo alle normative vigenti e all’educazione civica, ma vuole soffermarsi sul rischio che l’accumulo di escrementi comporta per la salute dei cani, degli umani e di altri animali. È bene essere sempre dotati di sacchettini e rimuovere gli escrementi dei propri cani, il dire “Tanto è nel prato e si decompone” è solo una comoda giustificazione, ma non è la soluzione salva vita.
Dal diario di una deiezione
Tutto prende forma nell’apparato gastro intestinale dell’amico a quattro zampe, dove una massa di cibo ingerito con gioia rilascia i propri nutrienti e via via si trasforma fino ad abbandonare il suo ospite, probabilmente anche in questo caso con grande gioia dell’amico a quattro zampe.