Il profumo della camomilla
Gli aromi rilasciati dalla bustina di camomilla sono qualcosa che inebria i sensi e ancora di più durante l’infusione, non ci sono parole per descrivere gli aromi della camomilla da infusione di produzione non industriale.
Spesso pensiamo alla camomilla come ad un prodotto da usare per dormire meglio, in realtà ha molti altri impieghi nella fitoterapia umana, tra i suoi usi quello di leggero sedativo o di antispasmodico per alleviare i crampi, questo è dovuto all’epigenina, che inibisce la produzione dei mediatori chimici dell’infiammazione, in modo simile all’aspirina.

Aree di efficacia della camomilla
Tra i suoi effetti abbiamo la dilatazione della muscolatura liscia (tratto gastro intestinale) con l’effetto di alleviare i dolori addominali e i crampi, ha anche una leggera azione anti ansia.
La camomilla contiene anche il camazulene, che ha gli stessi effetti inibitori sui mediatori chimici infiammatori.
Grazie a queste caratteristiche la camomilla può fornire sollievo ai piccoli animali, infatti può essere applicata in modo concentrato sulla pelle per alleviare le infiammazioni, l’effetto positivo è stato dimostrato da una ricerca in doppio cieco del 1987, dove si è riscontrata la riduzione delle infiammazioni e l’accelerazione della guarigione di abrasioni cutanee.
La camomilla può anche essere usata come sedativo, in particolare dove l’ansia causa disturbi gastrointestinali come gas, dolore e gonfiore. È nota la capacità di lenire l’infiammazione delle superfici intestinali, arrivando ad impiegarla per curare le ulcere gastriche.
Tra le tante potenzialità possiede anche proprietà antimicrobiche/antisettiche limitate.
L’uso della camomilla è comune, tuttavia le prove della sua efficacia trovano origine nell’erboristeria, dagli studi di laboratorio e dall’esperienza clinica. Prove controllate con la camomilla sono carenti sia negli animali che nell’uomo.
Gli usi tipici
Può essere usata in diversi contesti, sempre dopo aver consultato il veterinario per individuare quale sia il malessere che affligge il cane. È importante non somministrare e impiegare l’infuso mentre è bollente, causerebbe ustioni serie.
Nel caso di diarrea e problemi gastrointestinali, somministrata per via orale, lo aiuterà a regolare l’apparato digerente, a ridurre l’infiammazione e a mantenerlo idratato. Con il cane che vomita perde di efficacia, venendo espulsa, se il vomito non è frequente il suo impiego è semplificato.
Nel caso di arrossamenti degli occhi o di lacrimazione può essere usata per la loro pulizia e per disinfettarli. Un occhio più piccolo o purulento richiede un intervento veterinario.
Anche nel caso di zecche la camomilla può fare la sua parte, prima di rimuovere il parassita è possibile inumidire la zona circostante con un infuso di camomilla, evitare di annegare la zecca e attenzione a rimuoverla completamente, evitando che si schiacci o che la testa resti conficcata.
L’azione calmante può essere utile anche per ridurre il fastidio sulla pelle in presenza di pulci.