Formazione
Topo avvelenato

Topo avvelenato

È noto a tutti che il veleno per topi è pericoloso o letale per qualsiasi forma vivente, parliamo di un veleno, ovvero di un prodotto specificatamente creato per uccidere i roditori, tuttavia può uccidere anche i nostri amici cani e gatti.

Per quanto letale anche per i gatti, i cani lo ingeriscono con maggiore facilità, questo a causa del gusto particolarmente allettante per loro, anche una piccola quantità può essere sufficiente ad uccidere.

È pertanto inutile dire che è bene evitare che i cani entrino in contatto con il veleno per topi, direi in generale che è meglio che nessun animale ne entri in contatto, senza distinzioni.

Cerchiamo di capire di cosa si tratta, per farlo mi appoggio, come spesso accade, alla lettura anglofona.

Il veleno per topi

Le tipologie di veleno sono diverse e con diversi principi attivi, che ne variano anche la tossicità e gli effetti, ne consegue che anche i dosaggi utilizzati sono diversi e anche il modo e il tempo in cui l’avvelenamento si manifesta. L’elemento certo di questi prodotti è che non esiste un veleno per topi che sia sicuro per i cani.

Per attirare i roditori ha una componente a base di grano o zucchero, che purtroppo non attira solo i topi, ma anche altri animali, tra cui cani e gatti. Per complicare ulteriormente l’identificazione può essere di diverse forme e colori, che non caratterizzano il principio attivo, è puramente una questione di usabilità e design.

Per determinare il corretto principio attivo è necessario leggerne le caratteristiche sulla scatola.

 

L’avvelenamento

Lo scopo del veleno è quello di uccidere i topi e per raggiungere l’obiettivo sono impiegati principi attivi che operano su diverse aree organiche della vittima, questo comporta che oltre a tempi diversi di azione si hanno anche sintomi diversi. Sono sempre decessi con grande sofferenza.

Gli anticoagulanti sono forse tra i più diffusi e sicuramente i più ingeriti dai cani, agiscono sulla capacità del corpo di trasformare la vitamina K, che ha una funzione chiave nella coagulazione del sangue. Una volta ingerito si verificano emorragie interne che portano al decesso del cane, gli effetti si manifestano con tempi molto variabili, possono passare dai due ai sette giorni prima di vederne gli effetti.

Il colecalciferolo, una forma di vitamina D usata in medicina per problematiche legate alle ossa, causa un aumento del calcio nel corpo, determinando una forma acuta di insufficienza renale, anomalie cardiache e potenzialmente anche la morte. Gli effetti di questo veleno si possono manifestare dopo 12-36 ore.

Il bromethalin è un neurotossico, che causa l’aumento di sodio nelle cellule e l’accumulo di acqua, le cellule si gonfiano e muoiono, portando al decesso dell’animale. La tossina colpisce qualsiasi organo, ma agisce principalmente sul sistema nervoso centrale. I sintomi si manifestano in tempi diversi, legati alla quantità ingerita, con piccole quantità si manifestano in una o due settimane. In dosi elevate l’effetto è rapido e letale.

Alla portata di professionisti troviamo anche stricnina e solfuro di zinco, meno diffusi.

 

Se il cane si avvelena?

Pastore tedesco dal veterinario

Pastore tedesco dal veterinario

Il cane non si avvelena volontariamente, tuttavia lo fa trovando queste sostanze a terra e leccandole ingerendole, spesso sono sigillate in contenitori, che per la loro presenza attirano la curiosità del cane. Se il cane è libero inizierà ad annusare per quindi rompere l’involucro. Con il cane al guinzaglio possiamo essere abbastanza veloci da fermarlo, si tratta di frazioni di secondo.

Il cane potrebbe subire un avvelenamento dopo aver mangiato un topo a sua volta avvelenato, per quanto possa sembrare raccapricciante è un’eventualità possibile.

Quando abbiamo un sospetto di avvelenamento è importante non perdere tempo e recarsi immediatamente presso la più vicina struttura veterinaria, allertandola del nostro arrivo e della situazione. Nel caso in cui il veleno sia alla nostra portata può essere utile prelevarne un campione, evitando il contatto diretto con qualsiasi parte del corpo, oltre che allertare le autorità perché provvedano ad una bonifica.

In nessun caso indurre il vomito per espellere quanto ingerito, se l’avvelenamento è recente sarà cura del veterinario ricorrere a questa soluzione in affiancamento ad una specifica terapia di mantenimento.

Sarebbe utile disporre dei seguenti elementi prima di andare dal veterinario:

  • Imballaggio del prodotto rodenticida
  • Eventuali residui rimanenti
  • Dettagli sulla quantità di veleno che ritieni abbia ingerito
  • Da quanto tempo è stato ingerito.

 

Trattamento dell’avvelenamento

Il trattamento è deciso dal veterinario, non è un’azione che può essere svolta a casa confidando sulla propria esperienza indiretta, sul sentito dire e su quanto letto.

In casi di avvelenamento recente il veterinario potrebbe indurre il vomito e quindi somministratore carbone attivo, che inibisce l’assorbimento degli elementi tossici nel tratto gastrointestinale.

Per delineare la gravità, anche in relazioni a tempi e dosaggi, potrebbero essere necessarie delle analisi per individuare tracce di tossine nel sangue, oltre a dover somministrare specifici trattamenti aggiuntivi.

La prognosi dipende dal tipo di sostanza presente nel veleno, dalla quantità e dal tempo trascorso da quando è stato ingerito, non è da escludere il ricovero in clinica.

Nei casi di elevata tossicità la prognosi è spesso negativa.

 

Come prevenire l’avvelenamento

La prevenzione è abbastanza semplice, ma non sempre semplice da attuare. Prima di tutto è bene non conservare veleno per topi a casa o nelle sue pertinenze, soprattutto in posti raggiungibili, considerando che la sua manipolazione potrebbe lasciare dei residui al suolo. Acquistare veleno per topi non è difficile, anche se molti principi attivi sono sottoposti a divieto di vendita al cittadino.

Il veleno è con maggiore probabilità reperibile all’esterno, è pertanto importante tenere sotto controllo il cane, evitando di lasciarlo vagare libero in aree di potenziale rischio, come quelle urbane.

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