Per chi sono le aree cani?
In generale non amo le aree cani, spesso troppo affollate e comunque una concentrazione di odori di “marcatura” di altri cani, tanti, troppi. Ci sono, purtroppo, circostanze per le quali è necessario farne uso. Personalmente, quando esco con gli amici cani, non amo nemmeno le strade cittadine, ma per altre motivazioni.
L’area cani dovrebbe essere uno spazio creato a misura di cane, ovvero tale da permettergli di muoversi in sicurezza con il minimo rischio di danni fisici e comportamentali.
Un punto fondamentale è che dovrebbe essere pulita, priva di rifiuti umani e priva di rifiuti solidi canini.
Per quanto vengano ripulite da associazioni di quartiere o da chi semplicemente ci porta con regolarità il proprio amico a quattro zampe, la competizione è persa in partenza, la mancanza di rispetto prevale sulla cadenza della manutenzione.
Un errore di base è nel come le aree cani vengono concepite, una situazione che porta a chiedersi quale sia il loro scopo.
Perché creiamo le aree cani?
L’area cani ideale
La giustificazione per cui vengono create le aree cani è che in questo modo si hanno degli spazi in cui i cani possono correre liberi e magari giocare con gli amici a quattro zampe.
Sul correre liberi ci siamo, sul giocare è tutta un’altra cosa, infatti quando in uno spazio limitato si trovano molti amici a quattro zampe, con comportamenti molti diversi tra loro, l’esperienza può non essere piacevole per il nostro amico, tanto da vederlo rintanato in un angolo o camminare con la coda bassa, inarcato e quasi con la pancia a terra.
Oltre alle varie questioni associate agli schemi di socializzazione, che lascio agli educatori ed istruttori cinofili, mi soffermerei sulla progettazione architettonica.
Alcune di queste aree sono ricoperte da brecciolino o ghiaia, un materiale che nelle dinamiche di corsa del cane può causare abrasioni ai cuscinetti delle zampe. Forse questo materiale può agevolare la dispersione dell’urina se bagnato regolarmente, ma sicuramente non è di aiuto all’amico cane per il suo momento di svago.
Il terreno è poi costellato di frammenti di vetro proveniente da bottiglie di birra, talvolta conficcati nel terreno a formare delle lame acuminate rivolte verso il cielo.
Un elemento regolarmente presente in un’area cani sono le panchine, cementate al suolo, dove i cani scavano delle voragini che finiscono con il causarne il ribaltamento. Queste panchine non rivestono un ruolo ludico per l’amico cane, anche perché se le dovessi usare per fare mobility, sicuramente qualcuno mi contesterebbe questo utilizzo.
La panchina serve esclusivamente per il conduttore, che in questo modo può sedersi a leggere il giornale, un libro sullo smartphone, parlare al telefono con qualcuno, chattare e via dicendo, mentre il cane monta l’altro simile presente nell’area o viene rivoltato come un calzino da un suo simile.
Un altro impiego delle panchine è quello serale/notturno, dove vengono usate per bivaccare, bevendo e mangiando, lasciando ovviamente lo sporco in loco, tanto prima o poi qualcuno pulirà. A questo fine le panchine vengono anche sradicate per formare degli anfiteatri e poter così meglio interagire tra umani, creando delle barriere per il movimento degli amici cani.
Con questo oggetto infernale ho avuto due incidenti. Il primo con il cane ancora piccolo, aveva meno di un anno, quindi ancora con i processi di crescita in corso. Correndo con un cane coetaneo ha trovato un maglione abbandonato, non chiediamoci perché era lì, lo ha preso in bocca correndo e gli si è avvolto sulla testa, la conseguenza è stata una collisione frontale con la struttura metallica di una panchina, il cane è ovviamente stramazzato al suolo, ma fortunatamente il punto di impatto non è stata la testa, evitando danni seri. Il secondo caso si è concluso in modo simile, durante la corsa è stato spinto da un altro cane sul posteriore e perdendo l’equilibrio e la traiettoria è andato a sbattere.
Gli umani presenti, nel secondo caso, si sono messi a ridere, dimostrando la poca cognizione su cosa significhi avere un cane. Nel primo caso, invece, i presenti sono accorsi per dare una mano e vedere come stava il cane.
In uno spazio sufficiente un cane può raggiungere mediamente i 20 Km/h, alcune razze sulla distanza superano i 35 Km/h, con velocità di quella portata ed in accelerazione, l’impatto frontale con la testa, su una massa metallica immobile, può portare a lesioni cranio/spinali.
Aree cani attrezzate con tutti i comfort per gli umani, sono in realtà degli spazi per permettere ai proprietari di fare due chiacchere, mentre gli animali si arrangiano. I comfort incentivano inoltre dei comportamenti vandalici, come il lasciare i rifiuti dove aver usato lo spazio per bivaccare.
Quando si parla di benessere animale è opportuno farlo pensando all’animale e non interponendo il fattore umano, altrimenti lo scopo non viene raggiunto e il benessere resta solo una parola per sentirsi con la coscienza a posto.
Fortunatamente esistono anche spazi concepiti solo per accogliere i cani, anche se sono pochi.
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