feci
Vivere la quarantena con i cani

Il cane e la quarantena
La situazione che stiamo vivendo ha indubbiamente un impatto anche sui nostri amici a quattro zampe, in particolari i cani, i gatti sono decisamente più autonomi nella gestione della loro esistenza ed in particolare non devono essere accompagnati per espletare le loro esigenze fisiologiche.
Ogni cane ha delle sue dinamiche di comportamento e delle proprie esigenze e necessità, derivanti in buona parte dalle abitudini consolidate nel corso degli anni, abbiamo quindi cani che vorrebbero trascorrere ogni minuto all’aperto o a giocare e altri che invece passerebbero tutto il loro tempo sdraiati sulla cuccia o sul divano a dormicchiare, tra questi troviamo un’infinita gamma di variazioni.
Le variazioni, oltre ad essere individuali, sono anche rapportate alle differenze etologiche proprie delle diverse razze e delle diverse linee di sangue all’interno delle razze, il discoro vale anche per i meticci, ancora più complessi da definire non avendo una razza propria, ma essendo il mix derivante da più razze con le loro caratteristiche.
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Cosa succede con il nostro isolamento?
La prima risposta è sicuramente che stando a casa possiamo passare più tempo con i nostri amici, è di fatto una verità, che non si applica con i miei cani, io sono sempre con loro lavorando da sempre in teleassistenza con i miei clienti.
Lo stare ora a casa con i nostri amici per più ore è comunque un cambio delle abitudini, i cani sono molto abitudinari, in particolare se fanno vita… Continua a leggere→
Il viaggio del pasto del cane

La digestione del cane
Diverse barriere psicologiche ci spingono a non pensare a cosa accade al cibo che ingeriamo dal momento in cui entra nella nostra bocca al fatidico attimo in cui abbandona il nostro corpo dalla parte opposta.
Il cibo, nelle sue diverse forme, ci fornisce sostentamento e consente al nostro corpo di svolgere le sue funzioni ogni minuto della nostra vita. Quando ingeriamo una mela, dal lato opposto non otteniamo una mela, ma una massa non identificata e privata delle sostanze assorbite dal nostro corpo, in sostanza espelliamo i residui non trasformabili in qualcosa di utile, unitamente a qualche spreco.
Questa trasformazione si verifica in ogni animale e di conseguenza è un evento, non occasionale, che coinvolge anche gli amici cani.
In quanti abbiamo pensato a cosa succede al contenuto della ciotola mentre la riempiamo e consegniamo all’amico cane?
Qualche tempo fa (2016) si sono posti la domanda gli autori di Dogster (Social), vediamo quindi come si svolge il viaggio della pappa dell’amico cane.
Ovviamente il viaggio inizia dalla bocca, dove uno scivolo chiamato esofago lo porta nello stomaco, arrivati a questo punto potremmo iniziare a pensare cosa c’è dopo, dopo troviamo l’intestino tenue (o piccolo) e a seguire l’intestino crasso (o grande), viaggio finito!
Sembra così facile, in realtà la digestione è molto più complessa e coinvolge numerosi organi e prodotti chimici organici prima di trasformare il pasto in scorie da raccogliere con il sacchettino.
L’apparato digerente

L’apparato digerente del… Continua a leggere→
Alimenti con cereali o senza cereali?
Dire in termini assoluti e oggettivi se sia meglio, per il cane, una dieta priva di cereali o con la presenza di cereali convenzionali non è semplice, anche i cereali forniscono qualcosa da un punto di vista nutrizionale.
Un dato certo è che la presenza di cereali è causa di fermentazione e produzione di gas nello stomaco, oltre che di una maggiore produzioni di feci, segno di un maggiore scarto causato dalla scarsa assimilazione delle fibre vegetali.
Il Dipartimento di scienze veterinarie dell’università di Messina ha quindi compiuto una ricerca in tale senso, valutando un campione di otto Labrador Retriever in addestramento per l’accompagnamento di individui non vedenti, presso il Centro regionale Helen Keller di Messina.
L’età dei cani sottoposti ad osservazione e valutazione metabolica era compresa tra 16 e 18 mesi, con un peso iniziale compreso tra 25,3 e 27,3 Kg. Il campione è stato diviso in due gruppi omogenei per sesso, metà maschi e metà femmine.
I due gruppi sono stati alimentati con cibi commerciali, un gruppo (GF) con alimentazione priva di grani cereali e il gruppo di controllo (CRT) con un’alimentazione caratterizzata da cereali come fonte di carboidrati.
L’analisi è stata preceduta da 7 giorni di adattamento dei cani alla dieta e da 84 giorni di valutazione del metabolismo e del comportamento.
La dieta priva di cereali ha evidenziato una migliore assimilazione dei carboidrati e una più efficace trasformazione delle proteine (+10% rispetto alla CRT) oltre ad una migliore… Continua a leggere→
Le feci, specchio della salute del cane
Sicuramente non è un argomento da trattare durante i pasti, anche se devo dire che a noi capita spesso di parlare della struttura delle feci dei nostri cani mentre siamo seduti a tavola, si tratta di una funzione biologica che fa parte della vita di ogni essere vivente e relegarla in un angolo dicendo “che schifo” potrebbe non essere un bene.
È importante verificare il colore e la consistenza delle feci del proprio amico cane durante le uscite, non deve essere una gestione morbosa, tuttavia lasciare il cane libero e ignorare tutti i giorni le sue deiezioni porta al rischio di perdere i segnali di problemi metabolici.
L’azione della raccolta delle feci, per il loro smaltimento, è l’occasione migliore per compiere una valutazione, che non richiede un microscopio, ma un semplice colpo d’occhio, inoltre l’azione di raccolta permette di percepirne la consistenza e la friabilità.
Per quanto possa essere un argomento sgradevole, le feci del tuo amico cane possono fornire degli ottimi indizi sulla sua salute.
Il Dott. Jason Nicholas, veterinario di medicina generale e pronto soccorso, presidente e direttore sanitario di veterinaria preventiva, fornisce un facile approccio alle caratteristiche delle feci del cane e a come valutare un approfondimento veterinario (What Your Dog’s Poo Can Tell You About Their Health).
È importante considerare che una variazione di colore e/o consistenza non è da intendersi come segno certo di una malattia, anche se la… Continua a leggere→

