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La digestione del cane

La digestione del cane

Diverse barriere psicologiche ci spingono a non pensare a cosa accade al cibo che ingeriamo dal momento in cui entra nella nostra bocca al fatidico attimo in cui abbandona il nostro corpo dalla parte opposta.

Il cibo, nelle sue diverse forme, ci fornisce sostentamento e consente al nostro corpo di svolgere le sue funzioni ogni minuto della nostra vita. Quando ingeriamo una mela, dal lato opposto non otteniamo una mela, ma una massa non identificata e privata delle sostanze assorbite dal nostro corpo, in sostanza espelliamo i residui non trasformabili in qualcosa di utile, unitamente a qualche spreco.

Questa trasformazione si verifica in ogni animale e di conseguenza è un evento, non occasionale, che coinvolge anche gli amici cani.

In quanti abbiamo pensato a cosa succede al contenuto della ciotola mentre la riempiamo e consegniamo all’amico cane?

Qualche tempo fa (2016) si sono posti la domanda gli autori di Dogster (Social), vediamo quindi come si svolge il viaggio della pappa dell’amico cane.

Ovviamente il viaggio inizia dalla bocca, dove uno scivolo chiamato esofago lo porta nello stomaco, arrivati a questo punto potremmo iniziare a pensare cosa c’è dopo, dopo troviamo l’intestino tenue (o piccolo) e a seguire l’intestino crasso (o grande), viaggio finito!

Sembra così facile, in realtà la digestione è molto più complessa e coinvolge numerosi organi e prodotti chimici organici prima di trasformare il pasto in scorie da raccogliere con il sacchettino.

L’apparato digerente

L'apparato digerente del cane

L’apparato digerente del cane

Il percorso del cibo e il sistema digestivo dell’amico cane sono simili al nostro, pertanto il cammino del cibo percorre le tappe che già abbiamo teorizzato:

  • bocca
  • esofago
  • stomaco
  • intestino tenue
  • intestino crasso
  • ano

Dove le prime quattro stazioni possiamo definirle come tratto anteriore del sistema digerente, dove il cibo viene privato dei nutrienti.

Durante questo percorso il composto ingoiato entra in contatto con enzimi e acidi, che lo trasformano in nutrienti fino alla sua espulsione, non ci sono tempi morti nel ciclo di trasformazione e la bocca è un elemento molto importante in questo processo.

La bocca

La bocca del cane è particolare, non serve solo per ingoiare cibo, è anche uno strumento di comunicazione e di percezione di alcune sfumature del gusto attraverso una parte del sistema olfattivo che si trova nel palato, inoltre l’organo di Jacobson o organo vomero-omerale permette di interpretare i feromoni.

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Tornado alla digestione, il cane è solito masticare poco, tuttavia la sua lingua è sempre molto umida, coperta di saliva. La saliva compensa la scarsa masticazione rivestendo il cibo e avviando il processo di rottura del rivestimento delle particelle alimentari, agevolando il transito attraverso l’esofago. L’esofago è muscoloso e spinge in modo attivo il cibo nello stomaco.

Osservando attentamente un cane durante il pasto, si possono notare le contrazioni della muscolatura impegnata nel processo di raccolta, masticazione e inghiottimento.

La masticazione del cane è rapida o assente in quanto in natura le perdite di tempo possono fare la differenza tra la vita e la morte, quindi è importante nutrirsi velocemente. Questo significa anche che per il cane non è importante la percezione del gusto, pertanto in una comparazione con l’uomo troviamo che noi disponiamo di 32 denti e 9.000 papille gustative, mentre il cane dispone di 42 denti e circa 2.000 papille gustative.

Lo stomaco

Lo stomaco del cane è un ambiente estremamente acido, più di quello umano, e ottimizzato per gli onnivori opportunisti, dove rende possibile anche la digestione delle ossa e della carne cruda. La capacità digestiva del cane è però influenzata dalle sue abitudini alimentari, ovvero un cane che per anni ha mangiato solo un certo tipo di cibo, potrebbe non essere in grado di digerire né ossa né mele.

Il PH dello stomaco del cane è compreso tra 1 e 2, mentre quello dell’uomo è compreso tra 4 e 5, anche in questo caso può subire variazioni a causa dell’alimentazione, diventando meno acido.

Nello stomaco il cibo viene trasformato in chimo, un liquido denso e viscido, costituito da acqua, cibo e acido. Il chimo può quindi passare nell’intestino tenue per subire la trasformazione in nutrienti.

L’intestino tenue

L’intestino tenue assolve un ruolo fondamentale nella trasformazione del cibo e si distinguono tre specifiche zone con distinte mansioni. È la porzione più lunga del tratto intestinale ed è circa due volte e mezzo la lunghezza totale del corpo dell’animale, un cane lungo 60 cm avrebbe un intestino tenue lungo circa 150 cm.

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Il chimo proveniente dallo stomaco transita prima nel tratto denominato duodeno, dove gli enzimi e gli ormoni di fegato e pancreas (e cistifellea) ne riducono il livello di acidità, rendendolo pronto per l’assorbimento dei nutrienti.

Il fluido risultante attraversa il tratto centrale, e più lungo, dell’intestino tenue, il jejunum (digiuno), ricoperto di piccole protuberanze (villi) che agendo come la carta moschicida assorbono e raccolgono i nutrienti inviandoli al flusso sanguigno.

Il fluido residuo passa quindi nel tratto finale dell’intestino tenue, l’ileo, dove vengono recuperati gli elementi nutrienti residui.

L’intestino crasso

Il chimo è ora ridotto ad una sostanza pastosa, costituita dagli elementi non assorbiti dal processo digestivo. La quantità di feci prodotto dal cane sano è strettamente legate alla qualità della dieta e all’assimilabilità dei suoi ingredienti. Tutto ciò che non è stato trasformato in nutrienti viene trattato dall’intestino crasso, che attraverso i suoi batteri lo converte in una massa compatta, che conosciamo come cacca del cane.

Un altro ruolo importante di questo tratto è quello di assorbire l’acqua dalle scorie del cibo e provvedere di conseguenza all’idratazione del corpo.

L’intestino crasso è lungo circa 40 cm in un cane di 18 kg.

Perché l’intestino dell’uomo è più lungo?

Dai numeri riportati appare chiaro che il tratto intestinale dell’amico cane è più breve di quello umano, per quanto entrambe le specie siano definite onnivore. Il cane è in realtà un onnivoro opportunista, ovvero è in grado di mangiare qualsiasi cosa, tuttavia il suo apparato digerente non è specializzato per trasformare le sostanze vegetali, a differenza di quello umano, che per tale ragione ha una maggiore lunghezza. Quando il cane ingerisce vegetali è normale trovarne tracce consistenti nelle feci, con diversi stadi di trasformazione, ad esempio i frammenti di carota cruda si trovano quasi interi.

Il fatto che il cane non sia specializzato nel trasformare completamente i vegetali, non significa che non debba assumerli, hanno comunque un ruolo di rilievo nella dieta.

Quanto dura il ciclo digestivo del cane?

L’apparato digestivo del cane è più efficiente nella trasformazione delle proteine della carne, a seconda della digeribilità del cibo, la sua permanenza nello stomaco è generalmente più lunga rispetto a quella umana.

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Nel caso di una dieta mista, con carne, verdura, frutta e proteine cereali lo stomaco sarà completamente liberato circa 12 ore dopo aver mangiato, contro le 4 o 5 dell’umano adulto.

Il processo digestivo

Il cibo subisce la sua metamorfosi dal piatto al cassonetto attraverso ogni segmento dell’apparato digerente, anche se la maggiore manipolazione avviene nel tratto dell’intestino tenue.

Anche la bocca è fondamentale per l’attivazione del processo digestivo, grazie all’apporto di saliva, questo significa che il processo digestivo sarò influenzato anche dalla consistenza dell’alimento e dalla sua capacità di assorbire la saliva.

Cosa influenza il tempo di digestione?

Stabilire con precisione in quanto tempo l’amico cane finisce di digerire quello che ha mangiato non è possibile, le variabili che influenzano i tempi di assimilazione sono molte e non solo dipendenti dallo stato di salute.

I tempi sono influenzati da diversi fattori, ad esempio:

  • Il quantitativo di acqua bevuta influenza i tempi della digestione
  • I cani di taglia grande hanno tempi digestivi più lunghi rispetto alle taglie piccole
  • I cani sedentari e che fanno poco movimento hanno una digestione più lenta
  • Il cibo umido è digerito più rapidamente rispetto alle crocchette secche, dove una lattina di cibo umido può completare il suo ciclo in 4 ore e una pari quantità di cibo secco in 8 ore.
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