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Le aree cani non sempre sono a misura di cane

Le aree cani non sempre sono a misura di cane

Nominare le aree cani equivale a farsi odiare dalla maggior parte di istruttori ed educatori cinofili, in effetti non mi sento di dar loro torto, non le apprezzo molto nemmeno io.

Ci sono tuttavia delle situazioni in cui possono avere una loro utilità, per avere uno spazio dove far volare i cani quando il meteo e le contingenze quotidiani non permettono di andare nel bosco e di intraprendere le varie attività cinofile giornaliere.

In questo articolo non voglio chiamare in causa le varie correnti di pensiero su questi luoghi, ma intendo analizzare la loro architettura e cosa accade nel binomio uomo-cane durante la permanenza.

Perché non amo le aree cani

Avevo scritto che non mi sarei soffermato sulle valutazioni dei benefici per l’amico cane, ho mentito, ma non posso esimermi da esprimere il perché non le amo, anche se mi trovo ad andarci di tanto in tanto.

Non sono un educatore cinofilo, tuttavia ne ho conosciuti e ne conosco molti, con cui condivido il loro cane-pensiero, ovvero che a conti fatti le aree cani non sono poi un paradiso per i quattro zampe bau.

Avete mai provato ad entrare in un bagno pubblico che non viene pulito da settimane?

L’esperienza non è piacevole e porta il nostro organismo a reagire con ribrezzo e anche con conati, spingendoci ad abbandonare il posto.

Per gli amici cani gli odori forti non sono un problema, anzi più puzza meglio è,… Continua a leggere

Io posso sporcarmi e non vengo punito

Io posso sporcarmi e non vengo punito

Vivere con amici a quattro zampe richiede un’attenta valutazione nella programmazione delle ferie, in particolare quando si intende fermamente andare in vacanza con i propri amici e trovare un luogo che sia adatto alle loro necessità basilari.

Essendo per noi una condizione imprescindibile portare i nostri amici, quest’anno abbiamo svolto un’attenta analisi del luogo in Toscana e trovando il luogo ideale, visto che l’analisi dello scorso anno si era dimostrata ingannevole.

Nel corso delle vacanze di quest’anno, tra mare e boschi, non ho potuto evitare di soffermarmi su alcune situazioni di convivenza e interazione che mi hanno colpito negativamente, stimolate dal trascorrere molto del mio tempo libero, in realtà tutto, a lavorare con i cani, insieme alla mia famiglia o al fianco di istruttori cinofili per le discipline e i percorsi che seguiamo.

Le situazioni a cui mi riferisco sono quelle strettamente correlate con la salute e il benessere dell’amico cane e che in alcuni casi possono anche mettere a rischio la loro vita.

Le mie vacanze

Impariamo a non temere il mare e a giocare nell'acqua

Impariamo a non temere il mare e a giocare nell’acqua

Prima di iniziare la mia critica comportamentale (umana) credo sia importante spiegare come si svolgono le mie vacanze.

Le giornate non prevedono di passare la mattinata a letto, pertanto la sveglia suona sempre tra le sei e le sette, seguita da ciò che cani e umani devono fare di prima mattina, colazione inclusa. Compiuti i rituali del risveglio ci si prepara per il… Continua a leggere