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ShellBag – un viaggio allucinante nei ricordi di Windows

Le ShellBag – Il diario segreto di Windows
Un’ombra silenziosa si muove nei meandri del tuo sistema operativo, seguendo ogni tua mossa. Ogni cartella aperta, ogni dispositivo collegato, ogni angolo esplorato nel file system lascia una traccia indelebile. Invisibile all’occhio comune, ma impressa nella memoria profonda del registro di sistema: sono le ShellBag, un diario segreto che Windows scrive senza mai avvisarti.
Come in un thriller tecnologico, il nostro viaggio ci conduce nel cuore nascosto della macchina. Nessun nanorobot o astronave miniaturizzata, solo la consapevolezza, la prudenza e una buona dose di conoscenza tecnica per scoprire ciò che si cela dietro l’interfaccia.
Un argomento che abbiamo già trattato nel 2022, che torna ora in luce per essere esplorato più a fondo, arricchito da nuovi dettagli e spunti di riflessione, per accompagnarti in una comprensione più completa e aggiornata.
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Cosa sono le ShellBag?
Le ShellBag non sono semplici cartelle, né file visibili: sono veri e propri frammenti di memoria comportamentale del sistema operativo. Ogni volta che apri una cartella con Esplora Risorse, Windows registra dettagli preziosi per ricordare come l’avevi impostata: la vista, la posizione, l’ordine degli elementi.
Ma non si ferma qui: memorizza anche dove si trovava quella cartella, che sia stata su una chiavetta USB ormai scollegata o su una cartella di rete non più accessibile. E lo fa in modo permanente, lasciando un’impronta che resiste nel tempo.… Continua a leggere→
Nuovo agente Datto RMM e vecchia istanza nel cloud

Agganciare il nuovo agente Datto RMM alla vecchia istanza nel cloud.
Installare e rimuovere programmi da un computer è un’operazione abbastanza ricorrente, può di conseguenza capitare la necessità di rimuovere l’agente di Datto RMM in modo completo per poi installarlo nuovamente subito dopo.
Le motivazioni di tale operazione possono essere molteplici, da un malfunzionamento dell’agente alla volontà di voler ripulire completamente i contenuti di anni di operazioni.
Rimuovere e installare l’agente di Datto RMM è un’operazione molto semplice, diverso è volerlo nuovamente installare senza perdere le informazioni già acquisite dal cloud.
Per quanto possa sembrare complesso, anche questo passaggio è molto semplice.
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Per quale ragione abbiamo rimosso l’agente
Potremmo dire che sono affari nostri, ma a questo punto non avrebbe senso scrivere questo contenuto.
Le ultime due situazioni sono quelle più diverse tra loro e che ci hanno portato alla decisione di installare nuovamente l’agente in modo pulito, partendo già dall’idea di riagganciare l’istanza nel cloud.
Il primo caso è quello di un computer di sviluppo, dove vengono testati molti componenti di Datto RMM da noi realizzati. L’agente di quel computer aveva un’età di installazione di oltre quattro anni, con un contenuto del percorso c:\programData\Centrastage di circa 2,3 Giga Bytes, decisamente troppo. Negli anni trascorsi sono passati molti aggiornamenti dell’agente e molti test.
Quando hanno iniziato a presentarsi delle anomalie di aggiornamento nella dashboard la decisione è stata quella di pulire l’agente e non investire tempo nel trovare una soluzione meno drastica.
Powershell per cancellare i vecchi profili dai computer

Pulizia dei profili di Microsoft Windows con Powershell.
L’impiego di sistemi di centralizzazione delle utenze implica che le persone possano usare le une i computer delle altre per specifiche esigenze lavorative, una situazione che si verifica sovente anche nel caso di postazioni di lavoro con utenze locali.
Con il passare del tempo è del tutto naturale che questi profili, così si chiamano, permangano dimenticati nei diversi computer, in aggiunta a quelli dei collaboratori non più presenti o passati in altri uffici con nuove postazioni di lavoro.
L’accumulo può portare al fatidico allarme di spazio disco in esaurimento, anticipato dal sempre presente RMM, il palesarsi dell’allarme è tanto più rapido nel tempo, quanto più è piccola la capacità del disco.
La pulizia di questi profili vaganti deve essere eseguita con prudenza, così da evitare la cancellazione di utenti che ancora operano sulla postazione o, peggio, di profili di sistema.
Esistono diverse strade per compiere questa operazione, una è quella di usare gli strumenti grafici interni di computer/server; tuttavia, quella che prediligiamo è costituita da due comandi Powershell integrati in una procedura del RMM.
Il passaggio da Powershell ha inoltre tempi di cancellazione molto più rapidi rispetto alla versione grafica.
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Individuare i profili presenti
L’individuazione dei profili passa come spesso accade dall’interrogazione del database CIM di Windows, dal quale si individuano i percorsi nel filesystem e conseguentemente l’utenza associata.
Get-CimInstance -ClassName win32_userprofile | Select-Object LocalPath,LastUsetime
Al comando applichiamo un filtro di… Continua a leggere→
Configurare da remoto la pulizia dei dischi di Windows

Un disco pulito velocizza il lavoro.
Il tema della rimozione dei contenuti superflui dai dischi di Windows è spesso sottovalutato, tuttavia con il passare del tempo si può trasformare in un problema serio, abbiamo affrontato l’argomento del cosa riempie i dischi in un altro articolo e adesso è il momento di fare un passaggio ulteriore verso l’automatizzazione della pulizia di una parte di contenuti superflui.
Da Microsoft Windows 10 è diventato disponibile lo Storage Sense (Sensore di Memoria), uno strumento che opportunamente configurato si occupa di svolgere alcune cancellazioni:
- file temporanei ed alcuni elementi di sistema residui;
- file temporanei associati alle applicazioni non utilizzate da tempo;
- file vecchi dalla cartella Downloads;
- file di vecchia cancellazione dal cestino.
La configurazione dello Storage Sense dal suo pannello di gestione è semplice ed offre alcune opzioni di intervento; tuttavia, ogni profilo utente del computer ha una propria configurazione, legata alle esigenze del suo utilizzatore.
Configurare lo Storage Sense comporta il collegarsi ad ogni singolo computer e ad ogni utente del computer, per poter applicare la configurazione richiesta, un’operazione lunga e molto noiosa, che implica anche di avere la disponibilità da parte dell’utente di accedere al computer sottostando ai suoi orari.
La disponibilità di un Dominio Active Directory permette di impostare la configurazione di questo elemento utilizzando delle policy; tuttavia, non è un fatto certo che i computer siano collegati ad un dominio e che vi sia l’intenzione di utilizzare le policy; infatti, il… Continua a leggere→
Disinfettare il cane – alcool (no grazie)
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In questo periodo è sempre più frequente sentire il consiglio di disinfettare il cane quando si torna dalla passeggiata, in particolare le zampe.
Ma come possiamo disinfettare il cane?
Prima di tutto bisogna valutare la trasmissibilità virale, dove allo stato attuale è importante detergere le superfici con prodotti a base di alcool o candeggina, e lavare frequentemente le mani, soprattutto dopo le uscite e specifiche attività. L’igiene personale dovrebbe essere sempre un punto fondamentale.
I riscontri attuali indicano anche che la contaminazione attraverso oggetti è comunque bassissima, quasi inesistente, è chiaro che se utilizziamo il telefono di una persona contaminata che ci ha starnutito sopra, il rischio è alto.
Torniamo al cane, ma a questo punto anche al gatto, che spesso esce di casa per poi tornare e di cui in questo frangente non si parla, il gatto è sempre al di fuori di ogni discorso, ma se parliamo di igienizzare il cane dobbiamo fare una riflessione anche per il gatto.
I prodotti usati con leggerezza
Uno dei prodotti consigliati per questa operazione è l’alcool, teniamo presente che esistono diversi tipi di alcool, da quello alimentare a quello denaturato, anche una buona grappa veneta è una riserva di alcool notevole.
Nello specifico però troviamo due tipi di alcool usati per le azioni di pulizia e igienizzazione, ovvero l’alcool denaturato e l’alcool isopropilico.
I due prodotti hanno delle differenze di struttura chimica,… Continua a leggere→