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Uva e cane sono un pessimo abbinamento

Uva e cane sono un pessimo abbinamento

Ci troviamo frequentemente ad avere crisi di ansia quando pensiamo che il nostro amico cane abbia ingerito dell’uva o dell’uva passa, la situazione è causata dal fatto che l’uva è associata all’insufficienza renale, infatti un numero sempre maggiore di cani che ingeriscono questi frutti incappano in gravi problemi renali o nel decesso.

È anche reale la situazione in cui alcuni cani mangiano uve in modo spudorato e non manifestano alcun sintomo.

In ogni caso, il numero di casi identificati di malattia o morte nei cani dopo aver mangiato uva o uva passa è in aumento.

Oggi vediamo cosa dicono nell’ambiente veterinario statunitense.

Non è noto perché molti cani la possano ingerire senza problemi, mentre altri sviluppano l’insufficienza renale dopo l’ingestione. La situazione non è stata riprodotta sperimentalmente, anche se gli estratti di uva passa hanno dimostrato di causare danni alle cellule renali dei cani in vitro.

La scoperta che uva, uva passa e ribes possono causare insufficienza renale nei cani è abbastanza recente., quello che non è chiaro è se si tratti di una nuova predisposizione nel cane oppure se la tossicità sia stata riconosciuta dopo la creazione di un database informatico sulle tossicità, circa 25 anni fa.

La comparsa di insufficienza renale anurica, ovvero con interruzione delle funzioni renali e della diuresi, in seguito ad ingestione di uve si è manifestata solo nei cani. Esistono delle segnalazioni non documentate di casi nei gatti e nei furetti.… Continua a leggere

Proteggere i cani deboli da pioggia e freddo è fattibile

Proteggere i cani deboli da pioggia e freddo è fattibile

Mi sono trovato a riflettere sulle affermazioni di alcune signore al parco con il cane, mentre stava per piovere.

La preoccupazione era che i cani potessero raffreddarsi a causa della pioggia, in tutta risposta una delle due cambia posizione, come se stesse per esprimere un concetto vitale per la salvezza del mondo ed esordisce con quando torniamo a casa gli do la tachipirina per prevenire.

In questi casi è bene non intromettersi troppo nella convinzione (non) scientifica di un proprietario di cani, contando sul fatto che poi non dia seguito a questo pensiero.

In occhi caso è sempre bene non dare farmaci agli animali senza aver prima sostenuto un consulto, anche telefonico, con il proprio veterinario.

È inoltre importante sapere che tachipirina (paracetamolo) e aspirina (acido acetilsalicilico) sono altamente tossici, e letali, per cani e gatti.

Il paracetamolo

Il paracetamolo, o acetaminofene, è un antipiretico comunemente usato nella medicina umana per abbassare la febbre, è uno dei più diffusi antipiretici.

Uno dei sui elementi costituenti ne determina la tossicità, infatti abbassa il contenuto di glutatione del fegato e danneggia gli eritrociti.

Un dosaggio di 150 mg/kg è dannoso nel cane, mentre nel fatto sono sufficienti 50 mg/kg. Una classica pastiglia sarebbe letale per qualsiasi gatto e nel cane avrebbe stati diversi in relazione al peso, un taglia piccola o medio piccola potrebbe morirne, un taglia media potrebbe esserne intossicato.

I sintomi… Continua a leggere