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Forasacco (Foxtail) in azione

Forasacco (Foxtail) in azione

Le temperature aumentano e il ciclo della natura si ripete, dopo le processionarie ecco fare ritorno i forasacchi, definiti in generale Foxtail, ovvero delle spighe preposte alla diffusione dei semi, ve ne sono di diversi tipi, ma in tutti i casi abbiamo a che fare con una struttura assimilabile ad una spiga e adatta a distribuire in modo efficiente ed efficacie i semi.

Passeggiare nel prato in presenza di queste spighe può lasciare indifferenti, a parte il fatto che si attaccano talvolta ai vestiti o si infilano nei calzini, tuttavia se insieme a noi sta passeggiando anche un amico cane le cose cambiano e possono cambiare anche molto.

A partire dal periodo primaverile li si trova ovunque, nei prati e nelle strade, e la loro diffusione sempre maggiore è anche legata ad una errata gestione di queste piante da parte nostra, con un sempre maggior numero di cani interessati, dove questa spiga si può infilare in diverse parti del corpo causando dolore e anche conseguenze spiacevoli a lungo termine.

Contenuti

Tipico Foxtail, si noti la struttura di protezione del seme e la punta uncinata
Tipico Foxtail, si noti la struttura di protezione del seme e la punta uncinata
Foxtail a spiga, noto anche come forasacco, si frantuma in elementi più piccoli e contiene più semi
Foxtail a spiga, noto anche come forasacco, si frantuma in elementi più piccoli e contiene più semi

Velocità di penetrazione di un foxtail

Estrazione di un foxtail in endoscopia nasale

Cosa sono e a cosa servono queste spighe

 La funzione di queste particolari strutture e quella di scavare per permettere la fioritura dei semi contenuti all’interno, la loro forma… Continua a leggere

Uva e cane sono un pessimo abbinamento

Uva e cane sono un pessimo abbinamento

Ci troviamo frequentemente ad avere crisi di ansia quando pensiamo che il nostro amico cane abbia ingerito dell’uva o dell’uva passa, la situazione è causata dal fatto che l’uva è associata all’insufficienza renale, infatti un numero sempre maggiore di cani che ingeriscono questi frutti incappano in gravi problemi renali o nel decesso.

È anche reale la situazione in cui alcuni cani mangiano uve in modo spudorato e non manifestano alcun sintomo.

In ogni caso, il numero di casi identificati di malattia o morte nei cani dopo aver mangiato uva o uva passa è in aumento.

Oggi vediamo cosa dicono nell’ambiente veterinario statunitense.

Non è noto perché molti cani la possano ingerire senza problemi, mentre altri sviluppano l’insufficienza renale dopo l’ingestione. La situazione non è stata riprodotta sperimentalmente, anche se gli estratti di uva passa hanno dimostrato di causare danni alle cellule renali dei cani in vitro.

La scoperta che uva, uva passa e ribes possono causare insufficienza renale nei cani è abbastanza recente., quello che non è chiaro è se si tratti di una nuova predisposizione nel cane oppure se la tossicità sia stata riconosciuta dopo la creazione di un database informatico sulle tossicità, circa 25 anni fa.

La comparsa di insufficienza renale anurica, ovvero con interruzione delle funzioni renali e della diuresi, in seguito ad ingestione di uve si è manifestata solo nei cani. Esistono delle segnalazioni non documentate di casi nei gatti e nei furetti.… Continua a leggere