RMM
Gestione Avanzata del DHCP con Microsoft Windows Server e PowerShell

Statistiche DHCP con Powershell
L’uso del DHCP per assegnare automaticamente gli indirizzi di rete ai dispositivi è molto comodo per varie ragioni.
Il DHCP può essere attivato su diversi prodotti, ma qui ci concentreremo sullo strumento di Microsoft Windows Server per IPv4.
Con il tempo, il numero di indirizzi disponibili può esaurirsi a causa delle mutate condizioni iniziali, impedendo ai dispositivi di accedere alla rete.
Questo evento è tracciabile nei log di Windows, ma abbiamo pensato di creare una procedura, integrabile in un monitor Datto RMM, per ricevere un allarme preventivo in caso di esaurimento imminente degli indirizzi e per generare una statistica sull’uso del DHCP.
Microsoft Windows Server offre un modulo Powershell dedicato alla gestione e all’interrogazione del DHCP. Utilizzando questo modulo, è possibile monitorare e gestire efficacemente gli indirizzi di rete, evitando situazioni di esaurimento.
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Scarica direttamente il componente Datto RMM dal nostro cloud ed inizia a monitorare il DHCP dei tuoi server.
Come abbiamo deciso di assegnare gli indirizzi
Nel passato, per comodità di individuazione e raggiungibilità dei dispositivi, assegnavamo gli indirizzi in modo statico, configurando esplicitamente ogni dispositivo. Il DHCP era utilizzato solo per i dispositivi mobili e di passaggio. Con l’evoluzione dei servizi, soprattutto con la gestione in logica MSP, abbiamo affidato l’intera gestione degli indirizzi al DHCP.
È fondamentale che i dispositivi chiave della rete abbiano un indirizzo fisso, un’azione che il… Continua a leggere→
Maggiori informazioni dalle regole del firewall con Powershell

Interrogare il firewall di Windows usando Powershell.
Abbiamo già scritto della localizzazione delle regole del firewall di Microsoft Windows usando Powershell; tuttavia, una semplice lista dei nomi è solo il primo passo.
Dalla ricerca della regola vogliamo ottenere anche le informazioni relative all’applicazione interessate, agli indirizzi coinvolti e alle porte.
Tutto questo sempre per via del fatto che a noi cercare le regole nel pannello grafico di Microsoft Windows infastidisce molto ed inoltre abbiamo piacere nel poter eseguire le operazioni anche attraverso degli script e un RMM.
Purtroppo Powershell non dispone nativamente di un unico cmdlet per avere tutte le informazioni, diventa pertanto necessario richiedere i vari elementi della regola a cmdlet diversi, in questo articolo andiamo ad illustrare una strada spartana per la raccolta dei dati, con una strada illustrata in passato è possibile aggregare le informazioni in un’unica matrice.
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Quattro cmdlet per interrogare il firewall
La visualizzazione delle regole esistenti di Microsoft Windows attraverso Powershell è molto semplice, in questo contesto vedremo solo i comandi di visualizzazione della regola, dei programmi, degli indirizzi e delle porte.
I comandi chiave di questo articolo sono i seguenti e il loro nome ne spiega l’uso:
- Get-NetFirewallRule – Visualizza tutte le regole;
- Get-NetFirewallApplicationFilter – Visualizza tutti i programmi referenziati dal firewall;
- Get-NetFirewallAddressFilter – Visualizza tutti gli indirizzi referenziati dal firewall;
- Get-NetFirewallPortFilter – Visualizza tutte le porte referenziate dal firewall.
Sono disponibili ulteriori cmdlet per aumentare il dettaglio di informazioni… Continua a leggere→
Powershell per cancellare i vecchi profili dai computer

Pulizia dei profili di Microsoft Windows con Powershell.
L’impiego di sistemi di centralizzazione delle utenze implica che le persone possano usare le une i computer delle altre per specifiche esigenze lavorative, una situazione che si verifica sovente anche nel caso di postazioni di lavoro con utenze locali.
Con il passare del tempo è del tutto naturale che questi profili, così si chiamano, permangano dimenticati nei diversi computer, in aggiunta a quelli dei collaboratori non più presenti o passati in altri uffici con nuove postazioni di lavoro.
L’accumulo può portare al fatidico allarme di spazio disco in esaurimento, anticipato dal sempre presente RMM, il palesarsi dell’allarme è tanto più rapido nel tempo, quanto più è piccola la capacità del disco.
La pulizia di questi profili vaganti deve essere eseguita con prudenza, così da evitare la cancellazione di utenti che ancora operano sulla postazione o, peggio, di profili di sistema.
Esistono diverse strade per compiere questa operazione, una è quella di usare gli strumenti grafici interni di computer/server; tuttavia, quella che prediligiamo è costituita da due comandi Powershell integrati in una procedura del RMM.
Il passaggio da Powershell ha inoltre tempi di cancellazione molto più rapidi rispetto alla versione grafica.
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Individuare i profili presenti
L’individuazione dei profili passa come spesso accade dall’interrogazione del database CIM di Windows, dal quale si individuano i percorsi nel filesystem e conseguentemente l’utenza associata.
Get-CimInstance -ClassName win32_userprofile | Select-Object LocalPath,LastUsetime
Al comando applichiamo un filtro di… Continua a leggere→
Powershell e SSH per potenziare l’RMM e non solo

Avere in automatico i diagnostici che servono.
Da molti anni automatizziamo in modo massivo le diverse operazioni sui server e sui computer, per farlo ci affidiamo ovviamente ad un RMM, nello specifico la soluzione Datto RMM.
Tuttavia, il meglio lo otteniamo creando delle procedure per svolgere delle specifiche operazioni sfruttando la configurabilità dei sistemi operativi Microsoft Windows attraverso i comandi Powershell e la modifica delle chiavi di registro.
Per ottimizzare la realizzazione delle procedure abbiamo deciso di realizzare dei moduli di base di Powershell da installare sui sistemi gestiti e contenenti dei cmdlet che eseguono delle operazioni complesse restituendo un semplice output filtrato con le informazioni necessarie.
Una situazione in cui ci imbattiamo con regolarità è quella di dover generare dei report di varia natura e di non poterne disporre direttamente in modo rapido e protetto.
Nuovamente con l’aiuto dei moduli abbiamo deciso di sfruttare la flessibilità del protocollo SSH al fine di veicolare i report da analizzare verso un sistema di raccolta.
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La decisione ha un motivo operativo
Lo scopo di un RMM è quello di poter eseguire con rapidità e tempestività le azioni necessarie a mantenere operativi al meglio della loro efficienza i sistemi gestiti, di conseguenza il ridurre i tempi di potenziali disservizi.
L’utilizzo dei monitor in tempo reale permette di avere gli allarmi desiderati al verificarsi di specifici eventi; tuttavia, non sempre permette di avere immediatamente disponibili le estrazioni delle informazioni di funzionamento del sistema allarmato,… Continua a leggere→
Controllo dei contenuti delle code di BitsTransfer

Individuare elementi anomali nelle code di BitsTransfer.
Uno dei tanti canali di infiltrazione di malware o esfiltrazione di informazioni è BitsTransfer (Background Intelligent Transfer Service), una utility utilizzata da alcuni programmi per gli aggiornamenti e da altri per la sincronizzazione di contenuti, la scelta di questo canale è la sua velocità.
Dobbiamo ammettere che lo utilizziamo anche noi per il trasferimento di report, con gli opportuni accorgimenti per evitare che l’EDR di MalwareBytes, da noi utilizzato come soluzione anti-malware, intervenga bloccando il trasferimento.
La nostra scelta è stata quella di perfezionare gli script e non di limitare i controlli dell’anti-malware.
Da diversi anni abbiamo realizzato procedure in Powershell per il controllo delle code di BitsTransfer per tutti gli utenti del sistema, quest’anno siamo arrivati ad un’ottimizzazione dell’analisi che abbiamo decido di condividere.
L’impiego è utile per avere allarmi da parte di un sistema RMM, nel nostro caso Datto RMM.
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Obiettivo della procedura monitor
L’analisi deve controllare con una cadenza temporale frequente (60 – 120 secondi) e regolare il contenuto delle code associate agli utenti del sistema, a tale scopo è utilizzabile il cmdlet Get-BitsTransfer, che richiede il caricamento di una specifico modulo Powershell.
L’output ottenuto può contenere dei valori per i quali non desideriamo avere degli allarmi, in quanto noti e considerati leciti. Questo filtro rende necessario fornire una lista di esclusione, contenente gli elementi da non considerare.
Eliminati dal output i… Continua a leggere→