Alimentazione
Mantenere sani i denti del cane è importante

Curare i denti del cane in modo naturale
Sono passati circa tre anni da quando mi sono trovato a parlare dei denti del cane e dalla loro cura, non come veterinario, ma da proprietario di cani interessato ad apprendere dalla ricerca.
Torno a riproporre quanto sperimentato dopo una mia visita dal dentista per un incidente e per un intervento di pulizia, lungo e fastidioso, dove mi sono trovato a confrontare quanto dobbiamo fare per il mantenimento della dentatura umana e quanto basti fare per il mantenimento di quella dell’amico cane.
Recentemente le condizioni dentali di uno dei miei cani sono peggiorate, anche il seguire delle routine di prevenzione non evita che possano insorgere dei problemi, nello specifico la formazione di macchie lungo i canini e nella parte inferiore e sul piatto dei molari posteriori, dove era evidente la formazione di stratificazioni riconducibili a tartaro.
Il ragazzone si avvicina ai sette anni e a quell’età è plausibile un deterioramento della dentatura, tanto da portarci a valutare un intervento di ablazione.
Agli inizi di agosto abbiamo cambiato il tipo di masticabili, passando a fegato, cuore e polmoni essiccati, inoltre con la sospensione delle attività di allenamento sportivo sono aumentati altri giochi all’aperto, che hanno portato il ragazzone a mordere dei ciocchi di legno duro.
Il nostro ragazzo è abituato a mordere ciocchi di legno duro, di cui sputa la quasi totalità dei frammenti, ingoiando solo piccoli elementi dello strato sottostante la corteccia.
Queste banali variazioni… Continua a leggere→
La Malva selvatica nella vita del cane

Malva Sylvestris
Le condizioni climatiche, in alcune aree, sono da qualche settimana idonee alla crescita della Malva, come ogni anno l’amico a quattro zampe Dojo ha iniziato la sua ricerca di questa pianta, quest’anno avvalendosi anche delle sue allenate capacità olfattive.
Nel corso delle uscite in zone ancora un minimo selvatiche, accompagnato solo dai miei cani e quindi libero di osservare e riflettere, mi sono concentrato su cosa accade durante queste attività di “caccia”. Quello che appare evidente, osservando, è che dietro queste abbuffate si innescano anche altre dinamiche positive per l’amico cane.
Ho pensato di condividere le mie osservazioni, consapevole di poter sbagliare, ma per comprendere è importante condividere e confrontare le proprie idee con gli altri, come è importante sedersi nell’erba ed ascoltare cosa ha da dire il proprio amico e la natura.
Tabella dei Contenuti
Cosa è la malva?
(fonte: Mallow Weed: The Wild Commestible That also a Love Potion – Garden Betty)
La Malva è generalmente considerata un’erbaccia, che nei climi miti inizia a manifestarsi negli spazi trascurati già attorno a novembre. Ha delle radici molto profonde e legnose, che la rendono difficilmente eliminabile.
La Malva comune appartiene alla stessa famiglia dell’Ibisco, con dei fiori piccoli e quasi insignificanti rispetto alla crescita possente delle foglie, che per struttura assomigliano molto a quelle dei gerani. La conformazione del fogliame è tale da renderla facilmente riconoscibile. L’aspetto delle foglie è migliore durante il periodo invernale e primaverile… Continua a leggere→
Tutte le mele fanno bene?

Gli additivi non voluti delle mele
La mela è un alimento probiotico, ovvero contiene una larga gamma di elementi batterici benefici, oltre a sostanze utili per la stabilizzazione intestinale.
In un precedente articolo (Una mela al giorno toglie il veterinario di torno?) abbiamo parlato degli apporti positivi della mela per il metabolismo del cane, tuttavia è importante considerare cosa possiamo trovare nella frutta oltre agli elementi facenti parte della loro composizione naturale.
Le mele più adatte per il consumo sono senza dubbio le mele di provenienza bio, ma quelle veramente biologiche e non semplicemente marchiate come tali, questo perché nel corso della loro coltivazione non subiscono un bombardamento di elementi chimici atti all’eliminazione di insetti o al miglioramento dell’aspetto.
Una ricerca del 2019, della testata Il Salvagente, aveva analizzato un’ampia gamma di mele vendute in ambiti commerciali diversi, evidenziando la presenza di metalli pesanti e pesticidi, tanto da stilare una classifica delle catene di vendita.
Lo studio
Usando delle mele Arlet, una varietà relativamente piccola, acquistate in Austria, i ricercatori hanno confrontato i batteri delle mele convenzionali con quelle biologiche: nel complesso entrambi frutti contenevano un numero simile di batteri, stimando che una mela tipica di 240 g contiene circa 100 milioni di batteri. La ricerca avrebbe evidenziato che la maggior parte dei batteri si trova nei semi, che vengono scartati in quanto inadatti ai cani, riducendo pertanto l’apporto a circa 10 milioni.
La differenza sostanziale tra le mere normali e quelle bio è… Continua a leggere→
Il viaggio del pasto del cane

La digestione del cane
Diverse barriere psicologiche ci spingono a non pensare a cosa accade al cibo che ingeriamo dal momento in cui entra nella nostra bocca al fatidico attimo in cui abbandona il nostro corpo dalla parte opposta.
Il cibo, nelle sue diverse forme, ci fornisce sostentamento e consente al nostro corpo di svolgere le sue funzioni ogni minuto della nostra vita. Quando ingeriamo una mela, dal lato opposto non otteniamo una mela, ma una massa non identificata e privata delle sostanze assorbite dal nostro corpo, in sostanza espelliamo i residui non trasformabili in qualcosa di utile, unitamente a qualche spreco.
Questa trasformazione si verifica in ogni animale e di conseguenza è un evento, non occasionale, che coinvolge anche gli amici cani.
In quanti abbiamo pensato a cosa succede al contenuto della ciotola mentre la riempiamo e consegniamo all’amico cane?
Qualche tempo fa (2016) si sono posti la domanda gli autori di Dogster (Social), vediamo quindi come si svolge il viaggio della pappa dell’amico cane.
Ovviamente il viaggio inizia dalla bocca, dove uno scivolo chiamato esofago lo porta nello stomaco, arrivati a questo punto potremmo iniziare a pensare cosa c’è dopo, dopo troviamo l’intestino tenue (o piccolo) e a seguire l’intestino crasso (o grande), viaggio finito!
Sembra così facile, in realtà la digestione è molto più complessa e coinvolge numerosi organi e prodotti chimici organici prima di trasformare il pasto in scorie da raccogliere con il sacchettino.
L’apparato digerente

L’apparato digerente del… Continua a leggere→
Alimenti con cereali o senza cereali?
Dire in termini assoluti e oggettivi se sia meglio, per il cane, una dieta priva di cereali o con la presenza di cereali convenzionali non è semplice, anche i cereali forniscono qualcosa da un punto di vista nutrizionale.
Un dato certo è che la presenza di cereali è causa di fermentazione e produzione di gas nello stomaco, oltre che di una maggiore produzioni di feci, segno di un maggiore scarto causato dalla scarsa assimilazione delle fibre vegetali.
Il Dipartimento di scienze veterinarie dell’università di Messina ha quindi compiuto una ricerca in tale senso, valutando un campione di otto Labrador Retriever in addestramento per l’accompagnamento di individui non vedenti, presso il Centro regionale Helen Keller di Messina.
L’età dei cani sottoposti ad osservazione e valutazione metabolica era compresa tra 16 e 18 mesi, con un peso iniziale compreso tra 25,3 e 27,3 Kg. Il campione è stato diviso in due gruppi omogenei per sesso, metà maschi e metà femmine.
I due gruppi sono stati alimentati con cibi commerciali, un gruppo (GF) con alimentazione priva di grani cereali e il gruppo di controllo (CRT) con un’alimentazione caratterizzata da cereali come fonte di carboidrati.
L’analisi è stata preceduta da 7 giorni di adattamento dei cani alla dieta e da 84 giorni di valutazione del metabolismo e del comportamento.
La dieta priva di cereali ha evidenziato una migliore assimilazione dei carboidrati e una più efficace trasformazione delle proteine (+10% rispetto alla CRT) oltre ad una migliore… Continua a leggere→
