Alimentazione
Le feci, specchio della salute del cane
Sicuramente non è un argomento da trattare durante i pasti, anche se devo dire che a noi capita spesso di parlare della struttura delle feci dei nostri cani mentre siamo seduti a tavola, si tratta di una funzione biologica che fa parte della vita di ogni essere vivente e relegarla in un angolo dicendo “che schifo” potrebbe non essere un bene.
È importante verificare il colore e la consistenza delle feci del proprio amico cane durante le uscite, non deve essere una gestione morbosa, tuttavia lasciare il cane libero e ignorare tutti i giorni le sue deiezioni porta al rischio di perdere i segnali di problemi metabolici.
L’azione della raccolta delle feci, per il loro smaltimento, è l’occasione migliore per compiere una valutazione, che non richiede un microscopio, ma un semplice colpo d’occhio, inoltre l’azione di raccolta permette di percepirne la consistenza e la friabilità.
Per quanto possa essere un argomento sgradevole, le feci del tuo amico cane possono fornire degli ottimi indizi sulla sua salute.
Il Dott. Jason Nicholas, veterinario di medicina generale e pronto soccorso, presidente e direttore sanitario di veterinaria preventiva, fornisce un facile approccio alle caratteristiche delle feci del cane e a come valutare un approfondimento veterinario (What Your Dog’s Poo Can Tell You About Their Health).
È importante considerare che una variazione di colore e/o consistenza non è da intendersi come segno certo di una malattia, anche se la… Continua a leggere→
La tossicità del cioccolato per il cane
Arrivano le feste e con loro aumenta la densità di dolci in giro per casa, fanno la loro comparsa ovunque, lasciati nei cestini e nelle ciotole su tavoli e tavolini, ovviamente in tutti i prodotti che ci circondano un elemento che la fa da padrone è il cioccolato.
Il cioccolato è considerato dall’uomo come il nettare degli dei, un portatore di gioia e serenità, grazie alla sua interazione con diversi ricettori, tuttavia per il cane e altri animali, anche il gatto, è altamente tossico e può facilmente essere mortale.
Sicuramente qualche ospite guarderà gli occhi dolci e tristi del nostro cane allungando la mano per porgere un pezzo di succulento dolce al cioccolato, nel mio caso l’ospite sarà messo alla porta per sempre.
Il cane risulta essere il soggetto più colpito da avvelenamento da cioccolato, questo a causa della sua tendenza ad assaggiare qualsiasi prodotto trovi alla portata della sua bocca, a differenza di altri animali che sono più selettivi nella loro dieta e meno “golosi”.
L’intossicazione (avvelenamento) da cioccolato può causare aritmie cardiache anche letali e disfunzioni del sistema nervoso centrale. L’avvelenamento si può verificare anche per l’assimilazione di sottoprodotti del cacao, come gli scarti dei semi di cacao.
Cosa rende tossico il cioccolato
Il cioccolato è ottenuto dai semi tostati del cacao (Theobroma Cacao) e i suoi principi tossici sono la teobromina e la caffeina, entrambi contribuiscono alla sua tossicità. La concentrazione di teobromina varia in… Continua a leggere→
Dare o non dare la camomilla al cane?

La camomilla e il cane
Mi sono imbattuto in un post, su un social, relativo ad un cane con problemi gastrici in cui il veterinario ha prescritto camomilla (Matricaria recutita) per via orale e una camminata.
La prescrizione ha suscitato diverso disappunto tra i commenti, il cane ha comunque ripreso il suo vigore, in ogni caso la situazione mi ha spinto ad approfondire la questione e cercare delle evidenze sull’uso della camomilla.
Alcune persone hanno vaghi ricordi sul fatto che non la si possa usare, in realtà la camomilla può essere usata sia per via orale che per impacchi, trattandosi di un prodotto con caratteristiche particolari è bene non improvvisare e adottarla dietro indicazione e dosaggio di un veterinario, che magari è anche omeopata e in casi particolari può proporre una profilassi di emergenza fatta di prodotti presenti in casa.
Nella mia ricerca tra studi veterinari e laboratori ecco cosa ho scoperto.
Il profumo della camomilla
Gli aromi rilasciati dalla bustina di camomilla sono qualcosa che inebria i sensi e ancora di più durante l’infusione, non ci sono parole per descrivere gli aromi della camomilla da infusione di produzione non industriale.
Spesso pensiamo alla camomilla come ad un prodotto da usare per dormire meglio, in realtà ha molti altri impieghi nella fitoterapia umana, tra i suoi usi quello di leggero sedativo o di antispasmodico per alleviare i crampi, questo è dovuto all’epigenina, che inibisce la produzione dei mediatori chimici dell’infiammazione, in modo simile all’aspirina.

Aree di… Continua a leggere→
L’uva e i reni del cane

Uva e cane sono un pessimo abbinamento
Ci troviamo frequentemente ad avere crisi di ansia quando pensiamo che il nostro amico cane abbia ingerito dell’uva o dell’uva passa, la situazione è causata dal fatto che l’uva è associata all’insufficienza renale, infatti un numero sempre maggiore di cani che ingeriscono questi frutti incappano in gravi problemi renali o nel decesso.
È anche reale la situazione in cui alcuni cani mangiano uve in modo spudorato e non manifestano alcun sintomo.
In ogni caso, il numero di casi identificati di malattia o morte nei cani dopo aver mangiato uva o uva passa è in aumento.
Oggi vediamo cosa dicono nell’ambiente veterinario statunitense.
Non è noto perché molti cani la possano ingerire senza problemi, mentre altri sviluppano l’insufficienza renale dopo l’ingestione. La situazione non è stata riprodotta sperimentalmente, anche se gli estratti di uva passa hanno dimostrato di causare danni alle cellule renali dei cani in vitro.
La scoperta che uva, uva passa e ribes possono causare insufficienza renale nei cani è abbastanza recente., quello che non è chiaro è se si tratti di una nuova predisposizione nel cane oppure se la tossicità sia stata riconosciuta dopo la creazione di un database informatico sulle tossicità, circa 25 anni fa.
La comparsa di insufficienza renale anurica, ovvero con interruzione delle funzioni renali e della diuresi, in seguito ad ingestione di uve si è manifestata solo nei cani. Esistono delle segnalazioni non documentate di casi nei gatti e nei furetti.… Continua a leggere→
La FDA-USA analizza l’aumento di casi di cardiomiopatia dilatativa nei cani

Dieta e cardiomiopatia dilatativa
A giugno del 2018 la FDA statunitense (Food and Drug Administration) ha lanciato un allarme sull’aumento del numero di casi di cardiomiopatia dilatativa nei cani, causata dalla carenza di taurina nell’alimentazione, in seguito a questa situazione ha portato l’attenzione sui cibi per cani, che sembrano favorire questa deficienza cardiaca.
I marchi e tipologie evidenziate coprono il territorio statunitense, non è chiaro se in ambito europeo non sussista la situazione, a causa di una maggiore attenzione nella cura dell’alimentazione cinofila, o non siano state svolte delle indagini statistiche di correlazione tra la malattia e l’alimentazione.
Andremo a vedere cosa FDA sta evidenziando nelle sue valutazioni e di conseguenza come possiamo migliorare l’alimentazione che forniamo ai nostri amici cani, sempre in un’ottica di analisi statunitense.
Le situazioni esplorate non costituiscono ancora una prova certa che questa malattia cardiaca sia innescata da problematiche di alimentazione, quindi è bene non dare il via ad una caccia alle streghe, in ogni caso aver cura della dieta del nostro amico cane è una cosa importante e se si è in difficoltà è possibile ricorrere a nutrizionisti specializzati per avere le opportune indicazioni, in particolari con soggetti che presentano problematiche di salute.
Cosa è la cardiomiopatia dilatativa
Si tratta di una patologia degenerativa del cuore, che ne causa la dilatazione e la grave incapacità di contrarsi, riducendo la sua capacità di pompare il sangue attraverso il corpo.
Colpisce tipicamente i cani anziani di grossa taglia e può… Continua a leggere→

