Formazione
Forasacco (Foxtail) in azione

Forasacco (Foxtail) in azione

Le temperature aumentano e il ciclo della natura si ripete, dopo le processionarie ecco fare ritorno i forasacchi, definiti in generale Foxtail, ovvero delle spighe preposte alla diffusione dei semi, ve ne sono di diversi tipi, ma in tutti i casi abbiamo a che fare con una struttura assimilabile ad una spiga e adatta a distribuire in modo efficiente ed efficacie i semi.

Passeggiare nel prato in presenza di queste spighe può lasciare indifferenti, a parte il fatto che si attaccano talvolta ai vestiti o si infilano nei calzini, tuttavia se insieme a noi sta passeggiando anche un amico cane le cose cambiano e possono cambiare anche molto.

A partire dal periodo primaverile li si trova ovunque, nei prati e nelle strade, e la loro diffusione sempre maggiore è anche legata ad una errata gestione di queste piante da parte nostra, con un sempre maggior numero di cani interessati, dove questa spiga si può infilare in diverse parti del corpo causando dolore e anche conseguenze spiacevoli a lungo termine.

Contenuti

Tipico Foxtail, si noti la struttura di protezione del seme e la punta uncinata
Tipico Foxtail, si noti la struttura di protezione del seme e la punta uncinata
Foxtail a spiga, noto anche come forasacco, si frantuma in elementi più piccoli e contiene più semi
Foxtail a spiga, noto anche come forasacco, si frantuma in elementi più piccoli e contiene più semi

Velocità di penetrazione di un foxtail

Estrazione di un foxtail in endoscopia nasale

Cosa sono e a cosa servono queste spighe

 La funzione di queste particolari strutture e quella di scavare per permettere la fioritura dei semi contenuti all’interno, la loro forma è tale da permettergli di insinuarsi in profondità nel terreno e di rilasciare il seme fornendo una protezione.

La capacità di movimento attraverso corpi solidi, e sempre in avanti, la rendono pericolosa per il cane, infatti a contatto con la pelle, e sollecitata dal movimento, inizia a spostarsi in avanti bucando il manto, infilandosi negli occhi, insinuandosi nelle orecchie o nel naso, oppure forando lo spazio tra le dita e risalendo la zampa.

Le piccole dimensioni agevolano ulteriormente questo meccanismo, inoltre la conformazione è tale da impedirne la fuoriuscita, può andare solo avanti.

Quali sono i segnali della presenza di un forasacco

Durante l’uscita con l’amico cane è abbastanza probabile trovare una o più spighe tra i peli, è però importante individuare i segnali della sua presenza in aree di rischio del corpo e in tal caso recarsi prontamente dal proprio medico veterinario di fiducia.

La parte del corpo più comune dove queste spighe entrano sono le orecchie, dove possono percorrere il condotto uditivo e spingersi fino al timpano, causando anche gravi danni, e procedendo oltre questo punto. La velocità di spostamento è alta, pertanto è importante agire quanto prima.

I segnali che arrivano dal cane sono: eccessivo scuotimento della testa; grattarsi insistentemente l’orecchio; ringhiare o allontanarsi quando si tenta di toccare l’orecchio; inclinazione della testa dal lato dell’orecchio colpito; arrossamento o uscita di fluidi dall’orecchio.

A meno che non sia chiaramente visibile e accessibile, tanto da poter essere rimosso senza spezzarlo o spingerlo all’interno, è opportuno non cercare di rimuovere la spiga dall’interno dell’orecchio. È inoltre importante non utilizzare prodotti per il lavaggio delle orecchie, il loro uso potrebbe spingere ulteriormente in profondità la spiga e renderla scivolosa e difficilmente estraibile da parte del veterinario.

Dopo l’orecchio un punto di penetrazione tipico è la zampa, dove la spiga si insinua tipicamente tra le dita e perforando i tessuti inizia a farsi strada lungo l’arto, anche in questo caso è opportuno affidarsi al medico veterinario se il corpo estraneo è già penetrato nella zampa.

L’amico cane manifesta la presenza di un corpo estraneo nella zampa con dei comportamenti tipici: leccare o mordere con insistenza la zampa; gonfiore della zampa o presenza di un nodulo morbido e gonfio tra le dita. Il nodulo può anche rompersi riversando del pus.

Durante le attività olfattive potrebbe penetrare nel naso o nelle vie respiratorie, in questo caso i segnali tipici sono: starnuti; tosse; conati di vomito; difficoltà respiratoria; alitosi; muco da naso.

A meno che non sia chiaramente visibile e accessibile, tanto da poter essere rimosso senza spezzarlo o spingerlo all’interno, è opportuno non cercare di rimuovere la spiga dall’interno del naso. È inoltre importante non utilizzare prodotti per il lavaggio, il loro uso potrebbe spingere ulteriormente in profondità la spiga, fino a raggiungere le vie respiratorie interne o l’apparato digerente. Anche in questo caso è opportuno recarsi dal proprio medico veterinario.

Lo strofinamento del muso al suolo o attraverso la vegetazione può far penetrare la spiga negli occhi, in tal caso recarsi dal medico veterinario, il tentativo di rimozione potrebbe causare lesioni all’occhio o spingere la spiga nella parte interna. I segnali di un corpo estraneo nell’occhio sono molto evidenti: occhi gonfi, arrossati e irritati; strabismo; grattare gli occhi o strofinarli contro superfici.

La spiga può anche penetrare nei genitali, i cane in questo caso si leccherà insistentemente i genitali e potrebbe avere sangue nelle urine.

Nel caso in cui la presenza della spiga non sia manifesta o si sia protratta nel tempo, possiamo avere un’infezione della ferita, la presenza di infezioni si manifesta con: letargia; inappetenza; gonfiore; sanguinamento; odore rancido proveniente dalla ferita.

Come rimuovere i forasacchi

È importante esaminare e pulire accuratamente e frequentemente l’amico cane, anche il gatto, e specialmente dopo che sono usciti e potenzialmente entrati in contatto con le spighe, assicurandosi di prestare particolare attenzione alle zone indicate in precedenza.

Per la pulizia è possibile ricorrere ad un pettine a denti fini da passare attraverso il manto, l’efficacia dell’approccio è variabile in base al tipo di pelo e alla tolleranza dell’amico cane a lasciarsi spazzolare.

In aggiunta è bene osservare attentamente il cane e rimuovere le spighe con una pinzetta o con le dita, prima che possano iniziare a scavare e causare problemi.

Se non si riesce a rimuovere semplicemente la spiga o l’amico cane mostra segni della presenza di una di loro, è bene rivolgersi subito al medico veterinario.

La rimozione delle spighe, prima che possano iniziare la loro azione, eviterà conseguenze spiacevoli e doloroso al nostro amico cane.

Come impedire al cane di prendere i forasacchi

È quasi impossibile rimuovere i forasacchi dall’ambiente, diventa quindi importante evitare i luoghi dove si trovano con maggiore facilità.

Per i cani che vivono all’aperto e in zone a rischio sono state ideate delle protezioni specifiche (OutFox Field Guard), in sostanza delle maschere in rete che avvolgono l’intera testa permettendo la respirazione e la vista, non è detto che il cane accetti di indossare questo tipo di protezione, le indicazioni del creatore e di chi le usano riferiscono che il cane è anche in grado di bere e afferrare i giochi con la bocca. Per le zampe sono utilizzabili i vari tipi di stivaletti.

Questi tipi di protezioni, più o meno discutibili, proteggono le aree di maggior rischio, ma non escludono la necessità di controllare il mantello.

Le pessime abitudini

Sempre più frequentemente si vedono impiegare decespugliatori e falcia erba che spargono o lasciano il tagliato a terra, seminando in questo modo le spighe sul terreno generando due situazioni. Le spighe a terra sono comunque pericolose per il cane, per le sue zampe camminandoci sopra e per il muso se il cane si rotola giocando, inoltre le spighe lasciate al suolo iniziano il loro ciclo di lavoro per impiantare i semi per l’anno successivo e favorendo così una crescita ancora maggiore.

Per quanto sia complesso controllarne la proliferazione, è importante tagliare l’erba usando sistemi di raccolta del tagliato, in modo da poter poi procedere con uno smaltimento efficace. Il taglio non rimuove purtroppo la radice, che resta comunque attiva ed inizia a generare nuove spighe a livello del terreno.

Questi approcci sono spesso usati nelle aree cani, dove si ritiene che lasciare l’erba tagliata al suolo sia utile come fertilizzazione, cosa che di fatto è, tuttavia si rende lo spazio per i cani ancora più letale, pensando erroneamente che il taglio sia sufficiente ad annullare il pericolo.

Fonti:

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