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La mela fa bene anche al cane, ma con moderazione

La mela fa bene anche al cane, ma con moderazione

Abbiamo sentito un’infinità di volte l’adagio che una mela al giorno toglie il medico di torno, in effetti questo frutto ha una composizione nutrizionale estremamente completa e che porta benefici all’organismo, questo vale anche per il cane, prestando attenzione ad alcuni dettagli.

I miei cani sono stati abituati fin da cuccioli a mangiare diversi tipi di alimenti, in particolare frutta e verdura, che sono grandi portatori di vitamine e minerali utili, questo ha permesso che oggi siano in grado di metabolizzare anche questi elementi senza evidenziare problemi digestivi e intestinali.

Le mele sono molto gustose per gli amici a quattro zampe, ma non è detto che tutti le mangino, dipende da diversi fattori, tra cui il fatto che siano abituati a mangiare frutta e verdura, non dimentichiamo che il cane è onnivoro e quindi può mangiare qualsiasi tipo di alimento, con gli opportuni distinguo tossicologici e nutrizionali.

La mela aiuta a combattere molte malattie, grazie al suo pacchetto nutrizionale, che contiene fibre alimentari; vitamina A e C (in particolare nella buccia) e antiossidanti. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche di acidità, può aiutare a mantenere i denti puliti e l’alito fresco.

Nello specifico le fibre possono contribuire alla salute generale del sistema gastrointestinale, mentre la vitamina C sembra che aiuti negli stati degenerativi, come le malattie articolari.

La mela può essere utilizzata per integrare porzioni più piccole della dieta del cane, non… Continua a leggere

Proteggere i cani deboli da pioggia e freddo è fattibile

Proteggere i cani deboli da pioggia e freddo è fattibile

Mi sono trovato a riflettere sulle affermazioni di alcune signore al parco con il cane, mentre stava per piovere.

La preoccupazione era che i cani potessero raffreddarsi a causa della pioggia, in tutta risposta una delle due cambia posizione, come se stesse per esprimere un concetto vitale per la salvezza del mondo ed esordisce con quando torniamo a casa gli do la tachipirina per prevenire.

In questi casi è bene non intromettersi troppo nella convinzione (non) scientifica di un proprietario di cani, contando sul fatto che poi non dia seguito a questo pensiero.

In occhi caso è sempre bene non dare farmaci agli animali senza aver prima sostenuto un consulto, anche telefonico, con il proprio veterinario.

È inoltre importante sapere che tachipirina (paracetamolo) e aspirina (acido acetilsalicilico) sono altamente tossici, e letali, per cani e gatti.

Il paracetamolo

Il paracetamolo, o acetaminofene, è un antipiretico comunemente usato nella medicina umana per abbassare la febbre, è uno dei più diffusi antipiretici.

Uno dei sui elementi costituenti ne determina la tossicità, infatti abbassa il contenuto di glutatione del fegato e danneggia gli eritrociti.

Un dosaggio di 150 mg/kg è dannoso nel cane, mentre nel fatto sono sufficienti 50 mg/kg. Una classica pastiglia sarebbe letale per qualsiasi gatto e nel cane avrebbe stati diversi in relazione al peso, un taglia piccola o medio piccola potrebbe morirne, un taglia media potrebbe esserne intossicato.

I sintomi… Continua a leggere

Le vacanze finiscono e …

Le vacanze finiscono e …

Recentemente ho scritto dell’associazione tra situazioni comportamentali nel cane e problematiche della schiena (Lasciami stare che ho mal di schiena), come analizzato nello studio del 2011 dallo psicologo svedese Anders Hallgren (Back problems in dogs – underlying causes for behavioral problems – A research report).

Ci sono diversi tipi di disagio che si manifestano con diversi tipi di reazione nel cane, talvolta difficili da individuare con precisione, come per alcune nostre infiammazioni, dove magari il movimento del polso causa dolore al collo portandoci a pensare ad una cervicale, dove invece potremmo trovarci di fronte ad una sindrome del tunnel carpale. Chi ci vede noterà che massaggiamo il collo e penserà che abbiamo dolore in quella zona.

Il cane può a sua volta manifesterà dei comportamenti (compulsivi) verso una zona del proprio corpo e che dipendono da un fastidio in un’altra zona.

Personalmente lavoro con i miei cani e sono istruttore di primo soccorso cinofilo, non sono un veterinario e non sono un istruttore cinofilo, anche se ho seguito e seguo corsi nel settore e seminari. Quello che farò in questo articolo è condividere con voi una mia recentissima esperienza.

Le vacanze finiscono ed iniziano i problemi

La città può essere più pericolosa del bosco

La città può essere più pericolosa del bosco

Alla fine di agosto si concludono le vacanze al mare, trascorse con passeggiate e corse sulla spiaggia e in mare e lunghe camminate in boschi e pinete, senza nessun incidente di percorso.

Tornati in città si… Continua a leggere

Schiena e comportamento

Schiena e comportamento

Agire e interagire con dolori di diversa natura in punti diversi del corpo è una situazione che ci crea disagio e spesso fastidio, anche il parlare può diventare fastidioso ed irritante, portandoci a dare risposte brusche all’interlocutore.

Possiamo pensare che questo sia un fattore comune anche con il regno animale?

Potrebbe essere che il nostro amico cane, che è sempre stato corretto ed educato con tutto il mondo, improvvisamente inizi a dare segni di aggressività senza alcuna spiegazione.

La situazione aggressiva potrebbe essere innescata da un disagio fisico e non da una questione caratteriale o di convivenza o di altro genere.

Potremmo forse ipotizzare che il nostro amico abbia mal di schiena, ma noi non siamo in grado di comprenderlo dai suoi movimenti, la manifestazione del dolore è legata a diversi fattori, uno dei quali è che il dolore potrebbe essere un fastidio continuo, che genera un accumulo di stress con il passare del tempo e magari diventa dolore in corrispondenza di uno strattone del guinzaglio.

Nel 2011 lo psicologo svedese Anders Hallgren ha pubblicato il suo studio “Back problems in dogs – underlying causes for behavioral problems – A research report”, tradotto in italiano nel 2014 con il titolo “Problemi alla schiena e comportamento: guai del cane moderno”.

La ricerca allargata

Anders Hallgren ha dedicato la sua vita ai problemi del cane, sviluppando e sostenendo i metodi di educazione privi di punizione e basati sulla gratificazione, rafforzando anche la stimolazione dal… Continua a leggere

La raccolta delle feci degli amici cani è un’azione molte importante, non tanto per l’impatto visivo e perché la si calpesta, ma soprattutto per l’impatto sanitario nel corso del suo decadimento e della sua trasformazione.

Le feci, di qualsiasi tipo, contengono diversi ceppi batterici, milioni, i così detti batteri fecali, alcuni buoni e altri che possono apportare danni alla salute, sia degli animali che dell’uomo.

Grazie a Pet Poo Skiddoo possiamo fare un viaggio nella trasformazione delle feci del cane e nello sviluppo di batteri, vermi e altri elementi nocivi.

How long does it take dog waste to decompose?

Questa escursione nella vita delle feci di un cane non vuole essere un richiamo alle normative vigenti e all’educazione civica, ma vuole soffermarsi sul rischio che l’accumulo di escrementi comporta per la salute dei cani, degli umani e di altri animali. È bene essere sempre dotati di sacchettini e rimuovere gli escrementi dei propri cani, il dire “Tanto è nel prato e si decompone” è solo una comoda giustificazione, ma non è la soluzione salva vita.

Dal diario di una deiezione

Tutto prende forma nell’apparato gastro intestinale dell’amico a quattro zampe, dove una massa di cibo ingerito con gioia rilascia i propri nutrienti e via via si trasforma fino ad abbandonare il suo ospite, probabilmente anche in questo caso con grande gioia dell’amico a quattro zampe.

Prima settimana

Feci – Appena depositate

Feci – Appena depositate

In un prato, verso la fine di… Continua a leggere