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Ricerca sull'alimentazione con e senza cereali

Ricerca sull’alimentazione con e senza cereali

Dire in termini assoluti e oggettivi se sia meglio, per il cane, una dieta priva di cereali o con la presenza di cereali convenzionali non è semplice, anche i cereali forniscono qualcosa da un punto di vista nutrizionale.

Un dato certo è che la presenza di cereali è causa di fermentazione e produzione di gas nello stomaco, oltre che di una maggiore produzioni di feci, segno di un maggiore scarto causato dalla scarsa assimilazione delle fibre vegetali.

Il Dipartimento di scienze veterinarie dell’università di Messina ha quindi compiuto una ricerca in tale senso, valutando un campione di otto Labrador Retriever in addestramento per l’accompagnamento di individui non vedenti, presso il Centro regionale Helen Keller di Messina.

L’età dei cani sottoposti ad osservazione e valutazione metabolica era compresa tra 16 e 18 mesi, con un peso iniziale compreso tra 25,3 e 27,3 Kg. Il campione è stato diviso in due gruppi omogenei per sesso, metà maschi e metà femmine.

I due gruppi sono stati alimentati con cibi commerciali, un gruppo (GF) con alimentazione priva di grani cereali e il gruppo di controllo (CRT) con un’alimentazione caratterizzata da cereali come fonte di carboidrati.

L’analisi è stata preceduta da 7 giorni di adattamento dei cani alla dieta e da 84 giorni di valutazione del metabolismo e del comportamento.

La dieta priva di cereali ha evidenziato una migliore assimilazione dei carboidrati e una più efficace trasformazione delle proteine (+10% rispetto alla CRT) oltre ad una migliore… Continua a leggere

Le feci possono dirci molto del cane

Le feci possono dirci molto del cane

Sicuramente non è un argomento da trattare durante i pasti, anche se devo dire che a noi capita spesso di parlare della struttura delle feci dei nostri cani mentre siamo seduti a tavola, si tratta di una funzione biologica che fa parte della vita di ogni essere vivente e relegarla in un angolo dicendo “che schifo” potrebbe non essere un bene.

È importante verificare il colore e la consistenza delle feci del proprio amico cane durante le uscite, non deve essere una gestione morbosa, tuttavia lasciare il cane libero e ignorare tutti i giorni le sue deiezioni porta al rischio di perdere i segnali di problemi metabolici.

L’azione della raccolta delle feci, per il loro smaltimento, è l’occasione migliore per compiere una valutazione, che non richiede un microscopio, ma un semplice colpo d’occhio, inoltre l’azione di raccolta permette di percepirne la consistenza e la friabilità.

Per quanto possa essere un argomento sgradevole, le feci del tuo amico cane possono fornire degli ottimi indizi sulla sua salute.

Il Dott. Jason Nicholas, veterinario di medicina generale e pronto soccorso, presidente e direttore sanitario di veterinaria preventiva, fornisce un facile approccio alle caratteristiche delle feci del cane e a come valutare un approfondimento veterinario (What Your Dog’s Poo Can Tell You About Their Health).

È importante considerare che una variazione di colore e/o consistenza non è da intendersi come segno certo di una malattia, anche se la… Continua a leggere

Alcune miscele possono avere effetti secondari

Alcune miscele possono avere effetti secondari

Ho iniziato ad esplorare alcuni prodotti che tipicamente somministriamo ai nostri cani, anche dietro suggerimento del medico veterinario.

Lo scopo di questa mia analisi è quella di valutare le composizioni e gli effetti a lungo termine che potrebbero avere alcune sostanze presenti, anche in dosaggi blandi e che magari costituiscono il principio attivo del prodotto.

Il fatto che taluni prodotti siano consigliati dal medico veterinario non è indice di negligenza, come accade per tutti anche questa categoria deve ricavare le informazioni attraverso gli strumenti disponibili, e per alcuni prodotti gli unici strumenti sono i distributori, quindi abbondantemente di parte, inoltre la semplice lista di ingredienti non costituisce talvolta un elemento sufficiente.

Un insieme di ingredienti potrebbe essere perfettamente salutare se viene valutato singolarmente ogni componente, tuttavia non siamo nella condizione di sapere come questi componenti siano aggregati tra loro e a quale elemento derivato possano dare luogo, anche durante il processo digestivo, quello che possiamo ipotizzare è che dallo studio in fase di ricerca tutta la catena di trasformazione sia salutare.

Per fare una valutazione non resta che seguire due cammini, uno è quello delle ricerche (multi lingua) su internet e l’altra è quella di aprire i libri di chimica.

I libri di chimica danno indicazioni molto precise e indiscutibili, costituiscono i mattoni fondamentali e non possono essere distorti.

La ricerca attraverso Internet mi ha portato a leggere molti articoli che mettono in evidenza la pericolosità di alcuni ingredienti, anche in tempi recenti, ma… Continua a leggere

A passeggio con l'amico cane

A passeggio con l’amico cane

Non si tratta di una domanda semplice e credo di non essere pienamente qualificato per dare una risposta, tuttavia come essere senziente ho delle mie idee sviluppate vivendo con i cani e avendo seguito diversi percorsi formativi.

La mia riflessione nasce da un evento accaduto in questi giorni e che mi ha obbligato ad agire per mantenere in sicurezza il mio cane, un pastore tedesco fuggito, i passanti e me stesso.

Il tutto è legato al fatto che il pastore tedesco in questione è ancora giovane, di taglia medio-grande e poco gestibile, non per colpa sua, la sua indole è molto sottomessa e docile. L’animale è condotto da una brava persona, ma che per una serie di limitazioni fisiche, ha delle oggettive difficoltà nella sua gestione, tra cui la mancanza di forza.

Prima di descrivere i fatti dico subito una cosa importante, toglierei il cane a questa persona? No, non lo farei.

Il mio giovane amico cane

Cane selvatico africano

Cane selvatico africano

È importante aprire una parentesi sul cane che si trovava con me, si tratta di un meticcio costituito dalla somma di diversi incroci di meticci, infatti è un cane catturato in un bosco e sottratto alla madre in giovanissima età.

Il suo gruppo di origine non aveva contatti con l’uomo e per lui l’uomo è un qualcosa di non ben definito che cammina su due gambe invece che su quattro, dal quale è meglio stare alla larga. Nella sua indole di… Continua a leggere

Anche gli animali donano il sangue

Anche gli animali donano il sangue

Nel corso della vita del cane possono verificarsi molte situazioni positive, che si spera essere moltissime, ma anche situazioni mediche che richiedono trasfusioni di sangue.

Possiamo pensare ad un’incidente con una grave emorragia, ma potrebbe anche trattarsi di un intervento chirurgico che richiede l’apporto di sangue per compensare la perdita subita, oppure malattie di diversa natura, dove l’unico modo per mantenere in vita il cane è una trasfusione, come ad esempio l’insorgere di una malattia autoimmune che attacca le componenti del sangue.

Nel rispetto di specifiche condizioni i cani possono essere donatori, prestando attenzione, le richieste di donatori sono frequenti e per certi versi il sangue del cane è più versatile di quello umano, il che non significa gestire con leggerezza il processo di donazione e trasfusione.

Il sangue del cane

Il sangue del cane è diverso da quello umano e dal 1910, con l’uso dei cani come modello per le ricerche nell’ambito della medicina trasfusionale, sono stati isolati otto sistemi (antigeni eritrocitari), assimilabili all’equivalente di otto gruppi sanguigni. La loro localizzazione è stata in buona parte determinata dalle distinte reazioni immunologiche nel corso delle trasfusioni, con reazioni che potevano essere immediate o ritardate nel tempo.

I gruppi sanguigni del cane hanno preso la denominazione di DEA (Dog Erythrocyte Antigen), di cui i gruppi 6 e 8 non sono stati isolati in modo sistematico a causa della mancanza di antisieri. Agli otto gruppi se ne è… Continua a leggere