Cinofilia
La tossicità del cioccolato per il cane
Arrivano le feste e con loro aumenta la densità di dolci in giro per casa, fanno la loro comparsa ovunque, lasciati nei cestini e nelle ciotole su tavoli e tavolini, ovviamente in tutti i prodotti che ci circondano un elemento che la fa da padrone è il cioccolato.
Il cioccolato è considerato dall’uomo come il nettare degli dei, un portatore di gioia e serenità, grazie alla sua interazione con diversi ricettori, tuttavia per il cane e altri animali, anche il gatto, è altamente tossico e può facilmente essere mortale.
Sicuramente qualche ospite guarderà gli occhi dolci e tristi del nostro cane allungando la mano per porgere un pezzo di succulento dolce al cioccolato, nel mio caso l’ospite sarà messo alla porta per sempre.
Il cane risulta essere il soggetto più colpito da avvelenamento da cioccolato, questo a causa della sua tendenza ad assaggiare qualsiasi prodotto trovi alla portata della sua bocca, a differenza di altri animali che sono più selettivi nella loro dieta e meno “golosi”.
L’intossicazione (avvelenamento) da cioccolato può causare aritmie cardiache anche letali e disfunzioni del sistema nervoso centrale. L’avvelenamento si può verificare anche per l’assimilazione di sottoprodotti del cacao, come gli scarti dei semi di cacao.
Cosa rende tossico il cioccolato
Il cioccolato è ottenuto dai semi tostati del cacao (Theobroma Cacao) e i suoi principi tossici sono la teobromina e la caffeina, entrambi contribuiscono alla sua tossicità. La concentrazione di teobromina varia in… Continua a leggere→
Dare o non dare la camomilla al cane?

La camomilla e il cane
Mi sono imbattuto in un post, su un social, relativo ad un cane con problemi gastrici in cui il veterinario ha prescritto camomilla (Matricaria recutita) per via orale e una camminata.
La prescrizione ha suscitato diverso disappunto tra i commenti, il cane ha comunque ripreso il suo vigore, in ogni caso la situazione mi ha spinto ad approfondire la questione e cercare delle evidenze sull’uso della camomilla.
Alcune persone hanno vaghi ricordi sul fatto che non la si possa usare, in realtà la camomilla può essere usata sia per via orale che per impacchi, trattandosi di un prodotto con caratteristiche particolari è bene non improvvisare e adottarla dietro indicazione e dosaggio di un veterinario, che magari è anche omeopata e in casi particolari può proporre una profilassi di emergenza fatta di prodotti presenti in casa.
Nella mia ricerca tra studi veterinari e laboratori ecco cosa ho scoperto.
Il profumo della camomilla
Gli aromi rilasciati dalla bustina di camomilla sono qualcosa che inebria i sensi e ancora di più durante l’infusione, non ci sono parole per descrivere gli aromi della camomilla da infusione di produzione non industriale.
Spesso pensiamo alla camomilla come ad un prodotto da usare per dormire meglio, in realtà ha molti altri impieghi nella fitoterapia umana, tra i suoi usi quello di leggero sedativo o di antispasmodico per alleviare i crampi, questo è dovuto all’epigenina, che inibisce la produzione dei mediatori chimici dell’infiammazione, in modo simile all’aspirina.

Aree di… Continua a leggere→
La maledizione del veleno per topi

Topo avvelenato
È noto a tutti che il veleno per topi è pericoloso o letale per qualsiasi forma vivente, parliamo di un veleno, ovvero di un prodotto specificatamente creato per uccidere i roditori, tuttavia può uccidere anche i nostri amici cani e gatti.
Per quanto letale anche per i gatti, i cani lo ingeriscono con maggiore facilità, questo a causa del gusto particolarmente allettante per loro, anche una piccola quantità può essere sufficiente ad uccidere.
È pertanto inutile dire che è bene evitare che i cani entrino in contatto con il veleno per topi, direi in generale che è meglio che nessun animale ne entri in contatto, senza distinzioni.
Cerchiamo di capire di cosa si tratta, per farlo mi appoggio, come spesso accade, alla lettura anglofona.
Il veleno per topi
Le tipologie di veleno sono diverse e con diversi principi attivi, che ne variano anche la tossicità e gli effetti, ne consegue che anche i dosaggi utilizzati sono diversi e anche il modo e il tempo in cui l’avvelenamento si manifesta. L’elemento certo di questi prodotti è che non esiste un veleno per topi che sia sicuro per i cani.
Per attirare i roditori ha una componente a base di grano o zucchero, che purtroppo non attira solo i topi, ma anche altri animali, tra cui cani e gatti. Per complicare ulteriormente l’identificazione può essere di diverse forme e colori, che non caratterizzano il principio attivo, è puramente una questione di usabilità e design.
Per… Continua a leggere→
Fare trekking con il proprio cane in team
È risaputo che il movimento fisico è fonte di benefici per l’organismo, oltre a mantenere allenata la muscolatura contribuisce in modo importante a conservare il sistema cardio circolatorio, a mantenere efficiente il sistema respiratorio, a stabilizzare il peso e un’altra molteplicità di fattori correlati.
Camminare da soli aiuta il corpo, camminare in compagnia, con persone divertenti e con cui si sviluppano discorsi in modo naturale è anche un beneficio per la mente, aiuta a lasciarsi dietro diverse problematiche e a ripartire con i livelli di stress e nervosismo decisamente ribassati.
Il fare attività in gruppo, con una formulazione variabile, permette di conoscere nuovi soggetti, che possono diventare amici, ed in ogni caso nuovi individui portano nuovi argomenti di conversazione, evitando di cadere in situazioni monotone. Quasi sempre i temi di conversazione si concentrano sui cani, ecco il perché del rilassamento.
Tutto questo non vale solo per gli umani, vale anche per gli amici cani, anche per loro vivere esperienze con i loro simili e con altri umani ha effetti positivi, unitamente al tenere in allenamento i loro sensi ed il loro fisico.
Come ho scoperto il dog trekking
In realtà ho sempre sentito parlare e visto fotografie di attività di dog walking e dog trekking, ma è sempre mancata la scintilla per andare più in profondità nella questione.
Le dinamiche delle attività portano ad incrociare i propri sentieri con quelli di altre persone,… Continua a leggere→
Le aree cani come salotto

Le aree cani non sempre sono a misura di cane
Nominare le aree cani equivale a farsi odiare dalla maggior parte di istruttori ed educatori cinofili, in effetti non mi sento di dar loro torto, non le apprezzo molto nemmeno io.
Ci sono tuttavia delle situazioni in cui possono avere una loro utilità, per avere uno spazio dove far volare i cani quando il meteo e le contingenze quotidiani non permettono di andare nel bosco e di intraprendere le varie attività cinofile giornaliere.
In questo articolo non voglio chiamare in causa le varie correnti di pensiero su questi luoghi, ma intendo analizzare la loro architettura e cosa accade nel binomio uomo-cane durante la permanenza.
Perché non amo le aree cani
Avevo scritto che non mi sarei soffermato sulle valutazioni dei benefici per l’amico cane, ho mentito, ma non posso esimermi da esprimere il perché non le amo, anche se mi trovo ad andarci di tanto in tanto.
Non sono un educatore cinofilo, tuttavia ne ho conosciuti e ne conosco molti, con cui condivido il loro cane-pensiero, ovvero che a conti fatti le aree cani non sono poi un paradiso per i quattro zampe bau.
Avete mai provato ad entrare in un bagno pubblico che non viene pulito da settimane?
L’esperienza non è piacevole e porta il nostro organismo a reagire con ribrezzo e anche con conati, spingendoci ad abbandonare il posto.
Per gli amici cani gli odori forti non sono un problema, anzi più puzza meglio è,… Continua a leggere→


