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Malva Sylvestris

Malva Sylvestris

Le condizioni climatiche, in alcune aree, sono da qualche settimana idonee alla crescita della Malva, come ogni anno l’amico a quattro zampe Dojo ha iniziato la sua ricerca di questa pianta, quest’anno avvalendosi anche delle sue allenate capacità olfattive.

Nel corso delle uscite in zone ancora un minimo selvatiche, accompagnato solo dai miei cani e quindi libero di osservare e riflettere, mi sono concentrato su cosa accade durante queste attività di “caccia”. Quello che appare evidente, osservando, è che dietro queste abbuffate si innescano anche altre dinamiche positive per l’amico cane.

Ho pensato di condividere le mie osservazioni, consapevole di poter sbagliare, ma per comprendere è importante condividere e confrontare le proprie idee con gli altri, come è importante sedersi nell’erba ed ascoltare cosa ha da dire il proprio amico e la natura.

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Cosa è la malva?

(fonte: Mallow Weed: The Wild Commestible That also a Love PotionGarden Betty)

La Malva è generalmente considerata un’erbaccia, che nei climi miti inizia a manifestarsi negli spazi trascurati già attorno a novembre. Ha delle radici molto profonde e legnose, che la rendono difficilmente eliminabile.

La Malva comune appartiene alla stessa famiglia dell’Ibisco, con dei fiori piccoli e quasi insignificanti rispetto alla crescita possente delle foglie, che per struttura assomigliano molto a quelle dei gerani. La conformazione del fogliame è tale da renderla facilmente riconoscibile. L’aspetto delle foglie è migliore durante il periodo invernale e primaverile… Continua a leggere

Noi siamo puliti così

Noi siamo puliti così

La temperatura continua a salire e vediamo i cani boccheggiare avvolti nella loro pelliccia, una delle tipiche frasi usuali che mi viene rivolta, sotto il sole e con le maniche lunghe è “ti verrà la scarlattina”. In questo articolo non mi interessa valutare la veridicità di questo modo di dire, che si affianca ad alcune domande ricorrenti legate al gioco in prato del cane, ovvero:

  • Come fai a mantenere il pelo del tuo cane così lucido?
  • Quando torni a casa come lo pulisci?
  • Ogni quanto lo porti a lavare?

Ho i cani con il pelo pulito e sano, ma non faccio miracoli, hanno un’alimentazione completa, li spazzolo e inumidisco pelo e pelle, li lavo due volte all’anno.

In realtà conosciamo poco della pelle e del pelo dei nostri amici cani, siamo portati a fare un raffronto con le abitudini umane, dove fare tante docce al giorno è positivo ed ancora meglio se con prodotti detergenti schiumosi e dai profumi esotici.

In realtà il cane non ha la necessità di profumare, una situazione che gli conferisce un’impronta olfattiva specifica nei confronti dei propri consimili e non necessariamente positiva, umanizzando il pensiero dei consimili potremmo leggere un “Senti, arriva quello che puzza”, non dimentichiamo che per il cane è spesso vero il principio del se puzza è buono, quindi se profuma può non essere apprezzato.

A cosa serve la pelle

La pelle può essere considerata come un… Continua a leggere

Acqua, il vitale nutriente non energetico

Acqua, il vitale nutriente non energetico

Il sole riporta alla vita, con la sua luce che irradia per molte ore al giorno trasmette serenità e rende belle anche le cose brutte, tuttavia porta anche un grande volume di calore, le temperature svettano verso i 40 gradi e ci fanno sudare e bere.

Sudare e compensare bevendo, in particolare sudare, è un meccanismo che permette a noi umani di mantenere sotto controllo la temperatura del corpo, il bere ci permette di integrare i liquidi persi con la sudorazione.

Come tutti i mammiferi siamo omeotermi, ovvero il nostro corpo è in grado di regolare la temperatura interna a prescindere da quella dell’ambiente, entro certi limiti, attraverso la termoregolazione, quando la temperatura esterna diminuisce l’organismo riduce la dispersione di calore, mentre quando la temperatura esterna aumenta la dispersione di calore viene favorita.

Anche il cane è omeotermo, ma per quanto disponga di ghiandole sudoripare, le sue sono piccole e non funzionali, salvo una minima sudorazione dai cuscinetti, questo significa che per regolare la temperatura deve espellere calore dalla bocca attraverso la respirazione, accelera quindi la respirazione, porta la lingua a penzoloni, aumenta la salivazione liquida e con questi elementi espelle vapore acqueo e calore.

In questa dinamica di respirazione è fondamentale che il cane sia idratato, che possa bere, sempre senza annegarsi nella ciotola, e che possa anche rinfrescarsi, per ridurre la temperatura ulteriormente gli basta bagnare mani e piedi, lo scambio termico di… Continua a leggere

Gli additivi non voluti delle mele

Gli additivi non voluti delle mele

La mela è un alimento probiotico, ovvero contiene una larga gamma di elementi batterici benefici, oltre a sostanze utili per la stabilizzazione intestinale.

In un precedente articolo (Una mela al giorno toglie il veterinario di torno?) abbiamo parlato degli apporti positivi della mela per il metabolismo del cane, tuttavia è importante considerare cosa possiamo trovare nella frutta oltre agli elementi facenti parte della loro composizione naturale.

Le mele più adatte per il consumo sono senza dubbio le mele di provenienza bio, ma quelle veramente biologiche e non semplicemente marchiate come tali, questo perché nel corso della loro coltivazione non subiscono un bombardamento di elementi chimici atti all’eliminazione di insetti o al miglioramento dell’aspetto.

Una ricerca del 2019, della testata Il Salvagente, aveva analizzato un’ampia gamma di mele vendute in ambiti commerciali diversi, evidenziando la presenza di metalli pesanti e pesticidi, tanto da stilare una classifica delle catene di vendita.

Lo studio

Usando delle mele Arlet, una varietà relativamente piccola, acquistate in Austria, i ricercatori hanno confrontato i batteri delle mele convenzionali con quelle biologiche: nel complesso entrambi frutti contenevano un numero simile di batteri, stimando che una mela tipica di 240 g contiene circa 100 milioni di batteri. La ricerca avrebbe evidenziato che la maggior parte dei batteri si trova nei semi, che vengono scartati in quanto inadatti ai cani, riducendo pertanto l’apporto a circa 10 milioni.

La differenza sostanziale tra le mere normali e quelle bio è… Continua a leggere

Esco, mi sporco e mi vogliono disinfettare
Esco, mi sporco e mi vogliono disinfettare

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In questo periodo è sempre più frequente sentire il consiglio di disinfettare il cane quando si torna dalla passeggiata, in particolare le zampe.

Ma come possiamo disinfettare il cane?

Prima di tutto bisogna valutare la trasmissibilità virale, dove allo stato attuale è importante detergere le superfici con prodotti a base di alcool o candeggina, e lavare frequentemente le mani, soprattutto dopo le uscite e specifiche attività. L’igiene personale dovrebbe essere sempre un punto fondamentale.

I riscontri attuali indicano anche che la contaminazione attraverso oggetti è comunque bassissima, quasi inesistente, è chiaro che se utilizziamo il telefono di una persona contaminata che ci ha starnutito sopra, il rischio è alto.

Torniamo al cane, ma a questo punto anche al gatto, che spesso esce di casa per poi tornare e di cui in questo frangente non si parla, il gatto è sempre al di fuori di ogni discorso, ma se parliamo di igienizzare il cane dobbiamo fare una riflessione anche per il gatto.

I prodotti usati con leggerezza

Uno dei prodotti consigliati per questa operazione è l’alcool, teniamo presente che esistono diversi tipi di alcool, da quello alimentare a quello denaturato, anche una buona grappa veneta è una riserva di alcool notevole.

Nello specifico però troviamo due tipi di alcool usati per le azioni di pulizia e igienizzazione, ovvero l’alcool denaturato e l’alcool isopropilico.

I due prodotti hanno delle differenze di struttura chimica,… Continua a leggere