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Le aree cani non sempre sono a misura di cane

Le aree cani non sempre sono a misura di cane

Nominare le aree cani equivale a farsi odiare dalla maggior parte di istruttori ed educatori cinofili, in effetti non mi sento di dar loro torto, non le apprezzo molto nemmeno io.

Ci sono tuttavia delle situazioni in cui possono avere una loro utilità, per avere uno spazio dove far volare i cani quando il meteo e le contingenze quotidiani non permettono di andare nel bosco e di intraprendere le varie attività cinofile giornaliere.

In questo articolo non voglio chiamare in causa le varie correnti di pensiero su questi luoghi, ma intendo analizzare la loro architettura e cosa accade nel binomio uomo-cane durante la permanenza.

Perché non amo le aree cani

Avevo scritto che non mi sarei soffermato sulle valutazioni dei benefici per l’amico cane, ho mentito, ma non posso esimermi da esprimere il perché non le amo, anche se mi trovo ad andarci di tanto in tanto.

Non sono un educatore cinofilo, tuttavia ne ho conosciuti e ne conosco molti, con cui condivido il loro cane-pensiero, ovvero che a conti fatti le aree cani non sono poi un paradiso per i quattro zampe bau.

Avete mai provato ad entrare in un bagno pubblico che non viene pulito da settimane?

L’esperienza non è piacevole e porta il nostro organismo a reagire con ribrezzo e anche con conati, spingendoci ad abbandonare il posto.

Per gli amici cani gli odori forti non sono un problema, anzi più puzza meglio è,… Continua a leggere

Uva e cane sono un pessimo abbinamento

Uva e cane sono un pessimo abbinamento

Ci troviamo frequentemente ad avere crisi di ansia quando pensiamo che il nostro amico cane abbia ingerito dell’uva o dell’uva passa, la situazione è causata dal fatto che l’uva è associata all’insufficienza renale, infatti un numero sempre maggiore di cani che ingeriscono questi frutti incappano in gravi problemi renali o nel decesso.

È anche reale la situazione in cui alcuni cani mangiano uve in modo spudorato e non manifestano alcun sintomo.

In ogni caso, il numero di casi identificati di malattia o morte nei cani dopo aver mangiato uva o uva passa è in aumento.

Oggi vediamo cosa dicono nell’ambiente veterinario statunitense.

Non è noto perché molti cani la possano ingerire senza problemi, mentre altri sviluppano l’insufficienza renale dopo l’ingestione. La situazione non è stata riprodotta sperimentalmente, anche se gli estratti di uva passa hanno dimostrato di causare danni alle cellule renali dei cani in vitro.

La scoperta che uva, uva passa e ribes possono causare insufficienza renale nei cani è abbastanza recente., quello che non è chiaro è se si tratti di una nuova predisposizione nel cane oppure se la tossicità sia stata riconosciuta dopo la creazione di un database informatico sulle tossicità, circa 25 anni fa.

La comparsa di insufficienza renale anurica, ovvero con interruzione delle funzioni renali e della diuresi, in seguito ad ingestione di uve si è manifestata solo nei cani. Esistono delle segnalazioni non documentate di casi nei gatti e nei furetti.… Continua a leggere

Dieta e cardiomiopatia dilatativa

Dieta e cardiomiopatia dilatativa

A giugno del 2018 la FDA statunitense (Food and Drug Administration) ha lanciato un allarme sull’aumento del numero di casi di cardiomiopatia dilatativa nei cani, causata dalla carenza di taurina nell’alimentazione, in seguito a questa situazione ha portato l’attenzione sui cibi per cani, che sembrano favorire questa deficienza cardiaca.

I marchi e tipologie evidenziate coprono il territorio statunitense, non è chiaro se in ambito europeo non sussista la situazione, a causa di una maggiore attenzione nella cura dell’alimentazione cinofila, o non siano state svolte delle indagini statistiche di correlazione tra la malattia e l’alimentazione.

Andremo a vedere cosa FDA sta evidenziando nelle sue valutazioni e di conseguenza come possiamo migliorare l’alimentazione che forniamo ai nostri amici cani, sempre in un’ottica di analisi statunitense.

Le situazioni esplorate non costituiscono ancora una prova certa che questa malattia cardiaca sia innescata da problematiche di alimentazione, quindi è bene non dare il via ad una caccia alle streghe, in ogni caso aver cura della dieta del nostro amico cane è una cosa importante e se si è in difficoltà è possibile ricorrere a nutrizionisti specializzati per avere le opportune indicazioni, in particolari con soggetti che presentano problematiche di salute.

Cosa è la cardiomiopatia dilatativa

Si tratta di una patologia degenerativa del cuore, che ne causa la dilatazione e la grave incapacità di contrarsi, riducendo la sua capacità di pompare il sangue attraverso il corpo.

Colpisce tipicamente i cani anziani di grossa taglia e può… Continua a leggere

La mela fa bene anche al cane, ma con moderazione

La mela fa bene anche al cane, ma con moderazione

Abbiamo sentito un’infinità di volte l’adagio che una mela al giorno toglie il medico di torno, in effetti questo frutto ha una composizione nutrizionale estremamente completa e che porta benefici all’organismo, questo vale anche per il cane, prestando attenzione ad alcuni dettagli.

I miei cani sono stati abituati fin da cuccioli a mangiare diversi tipi di alimenti, in particolare frutta e verdura, che sono grandi portatori di vitamine e minerali utili, questo ha permesso che oggi siano in grado di metabolizzare anche questi elementi senza evidenziare problemi digestivi e intestinali.

Le mele sono molto gustose per gli amici a quattro zampe, ma non è detto che tutti le mangino, dipende da diversi fattori, tra cui il fatto che siano abituati a mangiare frutta e verdura, non dimentichiamo che il cane è onnivoro e quindi può mangiare qualsiasi tipo di alimento, con gli opportuni distinguo tossicologici e nutrizionali.

La mela aiuta a combattere molte malattie, grazie al suo pacchetto nutrizionale, che contiene fibre alimentari; vitamina A e C (in particolare nella buccia) e antiossidanti. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche di acidità, può aiutare a mantenere i denti puliti e l’alito fresco.

Nello specifico le fibre possono contribuire alla salute generale del sistema gastrointestinale, mentre la vitamina C sembra che aiuti negli stati degenerativi, come le malattie articolari.

La mela può essere utilizzata per integrare porzioni più piccole della dieta del cane, non… Continua a leggere

Proteggere i cani deboli da pioggia e freddo è fattibile

Proteggere i cani deboli da pioggia e freddo è fattibile

Mi sono trovato a riflettere sulle affermazioni di alcune signore al parco con il cane, mentre stava per piovere.

La preoccupazione era che i cani potessero raffreddarsi a causa della pioggia, in tutta risposta una delle due cambia posizione, come se stesse per esprimere un concetto vitale per la salvezza del mondo ed esordisce con quando torniamo a casa gli do la tachipirina per prevenire.

In questi casi è bene non intromettersi troppo nella convinzione (non) scientifica di un proprietario di cani, contando sul fatto che poi non dia seguito a questo pensiero.

In occhi caso è sempre bene non dare farmaci agli animali senza aver prima sostenuto un consulto, anche telefonico, con il proprio veterinario.

È inoltre importante sapere che tachipirina (paracetamolo) e aspirina (acido acetilsalicilico) sono altamente tossici, e letali, per cani e gatti.

Il paracetamolo

Il paracetamolo, o acetaminofene, è un antipiretico comunemente usato nella medicina umana per abbassare la febbre, è uno dei più diffusi antipiretici.

Uno dei sui elementi costituenti ne determina la tossicità, infatti abbassa il contenuto di glutatione del fegato e danneggia gli eritrociti.

Un dosaggio di 150 mg/kg è dannoso nel cane, mentre nel fatto sono sufficienti 50 mg/kg. Una classica pastiglia sarebbe letale per qualsiasi gatto e nel cane avrebbe stati diversi in relazione al peso, un taglia piccola o medio piccola potrebbe morirne, un taglia media potrebbe esserne intossicato.

I sintomi… Continua a leggere