salute
Vivere la quarantena con i cani

Il cane e la quarantena
La situazione che stiamo vivendo ha indubbiamente un impatto anche sui nostri amici a quattro zampe, in particolari i cani, i gatti sono decisamente più autonomi nella gestione della loro esistenza ed in particolare non devono essere accompagnati per espletare le loro esigenze fisiologiche.
Ogni cane ha delle sue dinamiche di comportamento e delle proprie esigenze e necessità, derivanti in buona parte dalle abitudini consolidate nel corso degli anni, abbiamo quindi cani che vorrebbero trascorrere ogni minuto all’aperto o a giocare e altri che invece passerebbero tutto il loro tempo sdraiati sulla cuccia o sul divano a dormicchiare, tra questi troviamo un’infinita gamma di variazioni.
Le variazioni, oltre ad essere individuali, sono anche rapportate alle differenze etologiche proprie delle diverse razze e delle diverse linee di sangue all’interno delle razze, il discoro vale anche per i meticci, ancora più complessi da definire non avendo una razza propria, ma essendo il mix derivante da più razze con le loro caratteristiche.
Tabella dei Contenuti
Cosa succede con il nostro isolamento?
La prima risposta è sicuramente che stando a casa possiamo passare più tempo con i nostri amici, è di fatto una verità, che non si applica con i miei cani, io sono sempre con loro lavorando da sempre in teleassistenza con i miei clienti.
Lo stare ora a casa con i nostri amici per più ore è comunque un cambio delle abitudini, i cani sono molto abitudinari, in particolare se fanno vita… Continua a leggere→
I nostri corsi alla luce delle direttive di tutela per il virus COVID-19

Il rispetto per mantenere la salute
In data 8 marzo 2020 è stata data comunicazione da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in merito alle decisioni di controllo prese congiuntamente con il Ministero della Salute e gli organi tecnico scientifici.
I contenuti della conferenza stampa saranno a breve emanati con il decreto ufficialmente firmato dal Presidente del Consiglio.
Alla luce della situazione contingente e del rapido diffondersi dei contagi, Emilio Polenghi Impresa Individuale, nella sua area di formazione, ha deciso di intraprendere una linea di azione volta alla massima collaborazione nelle azioni di controllo e limitazione del contagio.
Come organizzeremo i corsi
In ottemperanza alla totale restrizione di accesso in alcune aree del nord Italia non terremo in modo assoluto corsi o altri tipi di azione con presenza diretta nelle aree attualmente note e in quelle che eventualmente saranno delimitate nei prossimi giorni.
Per quanto concerne il resto del territorio italiano, siamo intenzionati ad agire con coerenza e nel rispetto deontologico del nostro ruolo, ovvero diffondere la cultura del soccorso sanitario in termini di primo soccorso.
Il divulgare la cultura in ambito sanitario comporta anche il rispetto della salute dei partecipanti, ponendo in secondo piano gli aspetti economici.
Pertanto, i calendari diffusi per i corsi di primo soccorso cinofilo resteranno validi, per permettere la gestione degli aspetti logistici, tuttavia saranno di volta in volta valutate le disposizioni in essere e le condizioni di rischio prima di dare conferma ufficiale della sessione… Continua a leggere→
La primavera bussa alle porte e con lei tornano a fiorire i forasacchi
Le temperature aumentano e il ciclo della natura si ripete, dopo le processionarie ecco fare ritorno i forasacchi, definiti in generale Foxtail, ovvero delle spighe preposte alla diffusione dei semi, ve ne sono di diversi tipi, ma in tutti i casi abbiamo a che fare con una struttura assimilabile ad una spiga e adatta a distribuire in modo efficiente ed efficacie i semi.
Passeggiare nel prato in presenza di queste spighe può lasciare indifferenti, a parte il fatto che si attaccano talvolta ai vestiti o si infilano nei calzini, tuttavia se insieme a noi sta passeggiando anche un amico cane le cose cambiano e possono cambiare anche molto.
A partire dal periodo primaverile li si trova ovunque, nei prati e nelle strade, e la loro diffusione sempre maggiore è anche legata ad una errata gestione di queste piante da parte nostra, con un sempre maggior numero di cani interessati, dove questa spiga si può infilare in diverse parti del corpo causando dolore e anche conseguenze spiacevoli a lungo termine.
Cosa sono e a cosa servono queste spighe
La funzione di queste particolari strutture e quella di scavare per permettere la fioritura dei semi contenuti all’interno, la loro forma… Continua a leggere→
La processionaria è sempre più presente ed estremamente pericolosa
Il bruco della processionaria è così chiamato per la sua caratteristica di procedere l’uno accodato all’altro in una lunga processione, grazie ad una scia di feromoni depositata per permettere il ritorno al nido.
I bruchi vivono all’interno di sacche appese ai rami degli alberi di pino o di quercia, dove fanno ritorno dopo aver banchettato al suolo. La tipologia di albero “bersaglio” è anche legata alle aree geografiche.
Possiamo trovare la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) e la processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea).
Il loro numero e tempo di permanenza aumenta ogni anno grazie alle temperature sempre più favorevoli e in particolare agli inverni sempre più miti, infatti sotto i 10 gradi non sono attive e perdono di vitalità sopra i 20 gradi. In condizioni ideali la loro muta si completa nel mese di luglio, riducendone il numero.
I bruchi, che misurano 2-3 cm, marciano in lunghe processioni verso le cime degli alberi di notte e possono rovinare le querce mentre banchettano con le giovani foglie, in alternativa si nutrono anche degli aghi di pino al suolo.
Un bruco maturo ha fino a 700.000 peli, che possono essere diffusi dal vento, per subirne gli effetti è sufficiente entrare in contatto con la peluria al suolo o in sospensione nel vento, non è necessario entrare in contatto con il bruco.
La processionaria ha pochi predatori, anche gli uccelli la mangiano raramente a… Continua a leggere→
Alimenti con cereali o senza cereali?
Dire in termini assoluti e oggettivi se sia meglio, per il cane, una dieta priva di cereali o con la presenza di cereali convenzionali non è semplice, anche i cereali forniscono qualcosa da un punto di vista nutrizionale.
Un dato certo è che la presenza di cereali è causa di fermentazione e produzione di gas nello stomaco, oltre che di una maggiore produzioni di feci, segno di un maggiore scarto causato dalla scarsa assimilazione delle fibre vegetali.
Il Dipartimento di scienze veterinarie dell’università di Messina ha quindi compiuto una ricerca in tale senso, valutando un campione di otto Labrador Retriever in addestramento per l’accompagnamento di individui non vedenti, presso il Centro regionale Helen Keller di Messina.
L’età dei cani sottoposti ad osservazione e valutazione metabolica era compresa tra 16 e 18 mesi, con un peso iniziale compreso tra 25,3 e 27,3 Kg. Il campione è stato diviso in due gruppi omogenei per sesso, metà maschi e metà femmine.
I due gruppi sono stati alimentati con cibi commerciali, un gruppo (GF) con alimentazione priva di grani cereali e il gruppo di controllo (CRT) con un’alimentazione caratterizzata da cereali come fonte di carboidrati.
L’analisi è stata preceduta da 7 giorni di adattamento dei cani alla dieta e da 84 giorni di valutazione del metabolismo e del comportamento.
La dieta priva di cereali ha evidenziato una migliore assimilazione dei carboidrati e una più efficace trasformazione delle proteine (+10% rispetto alla CRT) oltre ad una migliore… Continua a leggere→

